Dopo quasi due anni di indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno, i finanzieri di Agropoli hanno scoperto che una società operante nel settore turistico-alberghiero a Capaccio, ha ottenuto finanziamenti pubblici agevolati per oltre 1.200.000 euro. di cui oltre 900.000 euro già erogate a favore della società richiedente, per adeguare le strutture ricettive, ma senza avviare concretamente le relative opere.
La società sottoposta ad accertamenti ha ottenuto i benefici finanziari in argomento per realizzare una ristrutturazione ed un miglioramento del complesso ove insiste la struttura alberghiera, che ha sede in località Laura di Capaccio – Paestum. In particolare, i finanziamenti erano stati richiesti, ed in parte ottenuti, proprio in relazione ai costi da sostenere per il predetto miglioramento strutturale dell’immobile.
L’amministratore della società, D.G. di anni 66 di Capaccio, è stata denunciata a piede libero ed è indagata dall’Autorità Giudiziaria di Salerno, in concorso con il marito di anni 73 ed altre 5 persone, tra fornitori, tecnici e professionisti.
Le indagini sono state effettuate mediante un attento esame della documentazione contabile dell’azienda e di quella posta a base delle istruttorie relative ai finanziamenti, con l’effettuazione di riscontri incrociati per verificare le operazioni economico-finanziarie poste in essere dall’azienda, nonchè con l’ausilio di consulenze tecniche.
L’attività svolta ha consentito di constatare che i costi sostenuti per la realizzazione delle opere strutturali erano in gran parte fittizi poiché relativi ad operazioni in parte inesistenti. Tali spese sono state presentate a corredo delle istruttorie per ottenere il finanziamento e costituiscono presupposto fondamentale a tal fine.
Per assicurare il recupero delle somme già ottenute, è stata sottoposta a sequestro preventivo l’azienda alberghiera, completa dei beni patrimoniali che la costituiscono, quali arredi, attrezzature ecc. , nonché il terreno e l’edificio ove insiste la struttura ricettiva, il tutto per un valore complessivo di oltre 2.000.000 di euro.



