Primi punti fermi nel quadro politico delle prossime elezioni comunali. È figlio di un ex sindaco e pneumologo presso l'ospedale di Agropoli. Sarà Enzo Patella il candidato di una buona parte del centrosinistra (Udeur e Margherita) di Capaccio. L'investitura arriva quando già robuste fette di elettorato che dovevano stare nel suo carnet sono alla corte dell'ex sindaco Pasquale Marino e del docente universitario Luigi Di Lascio. Patella, già dirigente dei giovani Dc, dopo una lunga militanza nei Popolari e nella Margherita transitò con l'Udeur per una candidatura alle provinciali che Alfonso Andria dirottò su Mario Miano, oggi presidente della comunità montana. Ma alla Margherita Patella vuole tornare. A sinistra, al centro della discussione, sono anche i Ds. I tre contendenti vogliono tirarseli dalla loro parte: ci prova Marino, ma la fedeltà anche alle ultime scelte di Carmelo Conte non depone a suo favore. Dalla parte del docente Di Lascio c'è la sua storia politica di esponente del Pci locale negli anni 70 e nessun episodio di "sbandate" a favore di altre altre forze politiche. Per Patella è un atto dovuto. Anche sul versante del centrodestra si fa sul serio. Due i nomi a disposizione dell'ex coordinatore provinciale di Forza Italia, il deputato Gaetano Fasolino. La scelta è fra i due ex vicesindaci defenestrati da Enzo Sica: Mimmo Nese e Rosario Catarozzi. Il primo è un militante della prima ora di Forza Italia, è uscito pulito dall'inchiesta "Bufala connection" che gli era costata la poltrona di numero due del municipio. Anche Rosario Catarozzi se n'è andato sbattendo la porta e ora uno dei papabili per contendere ad uno dei tre alfieri della sinistra capaccese la palma della vittoria finale. oreste mottola



