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Calcio, Caputo: "ecco la mia verità"


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Il durissimo comunicato diffuso dall'Unione Sportiva Agropoli in merito alla vicenda Caputo, non ha mancato di lasciare dietro di sé strascichi polemici. Amareggiato e deluso, l'ormai ex estremo difensore dei delfini ha voluto raccontare in un'intervista quella che è la sua verità. "Non ho mai dichiarato – sostiene – che la squadra non sarebbe più scesa in campo (come riportato erronamente da alcuni organi di stampa) ma solo che alcuni giocatori (me compreso) avrebbero lasciato l'Agropoli in virtù di quella che era la situazione societaria".Caputo, cosa è accaduto veramente nella giornata di mercoledì in seguito alla quale lei ha deciso di rilasciare quelle dichiarazioni alla stampa?
Mercoledì siamo andati allo stadio per allenarci come di consueto. Prima dell'allenamento abbiamo parlato con mister Turco e alcuni miei compagni hanno deciso di non allenarsi perché stanchi della situazione societaria. Io stesso ho deciso di allenarmi a parte e non con il resto della rosa. Sono infatti tre mesi che non percepiamo stipendio, nonostante ciò ci siamo sempre allenati e siamo sempre scesi in campo mettendoci il massimo impegno. Dopo il pareggio con il Ferrini, che però rischia di pregiudicare il nostro accesso ai play off, alcuni di noi hanno deciso di lasciare la squadra perché oltre che senza stipendio, dovevamo affrontare delle spese di viaggio per raggiungere Agropoli durante la settimana comunque notevoli.

Alcuni giornali hanno riportato la notizia che la squadra non sarebbe scesa in campo contro la Gelbison. E' stato lei a diffondere questa notizia?
Assolutamente no. Nell'articolo infatti, io ho soltanto annunciato che alcuni di noi avevano intenzione di lasciare la squadra , non ho mai detto che l'intera rosa era andata via e che la squadra non sarebbe scesa in campo. Voglio inoltre sottolineare che non ho mai offeso la società con le mie parole anzi, non l'ho mai menzionata. Ho voluto soltanto ringraziare i tifosi per quanto fatto per noi in questi mesi.

Nel comunicato la società parla di te come di un cospiratore.
Non ho mai remato contro la società o contro il tecnico. Il nostro è stato uno spogliatoio sempre molto unito e ripeto, non ho mai offeso nessuno dei miei compagni di squadra, ho soltanto dichiarato che alcuni di noi, come da accordi durante la sessione di allenamento di mercoledì, avrebbero lasciato la squadra. Non sono un cospiratore e questo termine per me è molto offensivo.

Se però quello che lei dice è vero, come mai tutti i suoi compagni che le dice avevano intenzione di lasciare l'Agropoli sono tornati sui loro passi?
Probabilmente gli sono stati promessi gli stipendi arretrati o almeno parte di essi, ma io non credo più a queste promesse.

Lei è stato messo fuori squadra, chi le ha comunicato la notizia?
L'ho appresa tramite il sito ufficiale della società, nessuno mi ha mai contattato

Ha sentito qualche suo compagno di squadra dopo l'accaduto?
Nessuno, sono molto deluso per il loro atteggiamento. I ragazzi che ho chiamato in causa erano d'accordo con me nel lasciare la squadra. E' stata una decisione comune e non una mia cospirazione. Poi, appena contattati dalla società, mi hanno lasciato solo, come se tutta questa storia fosse stata inventata da me. Ripeto, non sono assolutamente un cospiratore.

Cosa farà ora?
Non so, ora voglio riprendermi da questa situazione che mi ha lasciato tanto amaro in bocca e tanta delusione sia per quanto dichiarato dalla società sia per il comportamento dei miei ex compagni di squadra. Comunque ho la coscienza a posto e non ho nulla da rimproverarmi. Non credo di aver sbagliato nei confronti di nessuno. Ernesto Rocco

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