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Aviaria: l'opposizione si schiera contro Domini


Ancora rumore e polemiche in seguito alla decisione del sindaco di Agropoli Antonio Domini di togliere la carne di pollo dalle mense scolastiche degli asili del centro cilentano. Provvedimento che, unito a quelli dei sindaci di Pagani e Sala Consilina, va in controtendenza rispetto agli appelli lanciati dagli esperti, a livello nazionale, che predicano tranquillità e cercano di placare quella che è ormai diventata una vera psicosi collettiva nei confronti della carne di pollo e che ha provocato anche la dura reazione del ministro Storace.

Decisione presa, inoltre, contro tutte le precisazioni e le rassicurazioni esposte dai responsabili locali dell’Asl Sa 3 e dallo stesso Assessore Comunale alle attività produttive Carmine Serra. Se i genitori dei bambini, perciò, sono stati accontentati e confortati dalla decisione di Domini, in molti non hanno condiviso tale intervento e si aspettavano al contrario un segnale forte dal sindaco che avrebbe fatto bene a far capire, anche con un gesto esemplare, come ci si trovi dinanzi ad un allarme assolutamente infondato che andava minimizzato invece che alimentato. Bisognava, semmai, secondo molti intensificare i controlli sulla bontà e la sicurezza dei cibi dispensati nelle mense e non affrontare il problema solo superficialmente.

A dire la sua sulla vicenda è il consigliere comunale di opposizione Gianluigi Giuliano (FI) che esprime la sua opinione anche come padre di un bambino di cinque anni. “Premetto che rispetto i genitori e le loro apprensioni – afferma Giuliano - però il sindaco Domini è caduto nel ridicolo bandendo il consumo di carne di pollo che, se cotta, non trasmette alcun virus come è stato scientificamente provato da personalità di gran lunga più autorevoli di Antonio Domini”. Cerca di rassicurare un po’ tutti Giuliano che è anche contrariato sul fatto che il sindaco Domini non abbia tenuto conto del parere delle autorità sanitarie e dei Nas: “Adottando tale provvedimento il sindaco è stato offensivo nei confronti delle autorità sanitarie e anche dei Nas che controllano in maniera capillare il prodotto prima che venga messo in vendita”.

“Ancora una volta – continua Giuliano - il sindaco ha mostrato tutta la sua supponenza perché prima ancora di mostrare il suo volto alle tv nazionali avrebbe potuto convocare un consiglio comunale per un argomento del genere dove avremmo fatto le nostre riflessioni anche soprattutto al fine di non creare una psicosi tra la popolazione”. La preoccupazione è, inoltre, anche quella di una ripercussione negativa su chi lavora nel settore alimentare: “Il suo provvedimento è assolutamente deleterio per tutto il comparto alimentare e il circuito economico, produttivo e occupazionale che vi gira attorno. D’altra parte sia a livello nazionale che regionale non sono stati presi dei provvedimenti a testimonianza del fatto che non vanno presi”.

“Infine tengo a precisare – conclude Giuliano - che parlo oltre che da consigliere anche e soprattutto da padre, considerato che mio figlio ha cinque anni, frequenta l’asilo e quasi ogni giorno mangia il suo petto di pollo regolarmente cucinato”.

 

Giuseppe Feo

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