Terminate le feste natalizie, riapre i battenti la mostra Intermediale Permanente sulla Civiltà Classica VISIONE DEL TEMPO-TEMPO DI VISIONE, dedicata ai principali siti archeologici dell'Italia centro-meridionale di età greca e romana. Inaugurata il 16 gennaio 2009 ed aperta al pubblico dal marzo successivo, la mostra è accessibile previa prenotazione dal lunedi' al venerdi',dalle ore 15 alle ore 18, presso il Palazzo Alario della Fondazione Alario per Elea-Velia ONLUS, sita ad Ascea Marina in viale Parmenide in prossimità della stazione ferroviaria. L'esposizione rappresenta un evento innovativo in Italia nel campo della valorizzazione culturale ma soprattutto archeologica,in quanto coniuga nuove tecnologie multimediali, dalla realtà virtuale e aumentata, ai film stereoscopici e tridimensionali ,a temi archeologici e storici presentando applicazioni multimediali tra le più avanzate realizzate dai centri di ricerca italiani.Cio' consente al visitatore sia ,di ripercorrere le tappe dello sviluppo della Magna Grecia mediante l'uso di mezzi di comunicazione e divulgazione tecnologicamente innovativi,sia di apprezzare un patrimonio archeologico spesso nn conosciuto e apprezzato a sufficienza.La mostra, inoltre, rappresenta nel Cilento un polo turistico attrattivo deccellenza, valido anche nella bassa stagione ed una porta agli Scavi di Velia.Nata da un'intuizione della dr. Paola de Roberto, direttore della Fondazione Alario,in collaborazione anche con il Dipartimento di Matematica ed Informatica dell'Università di Salerno,con lEvolutionary Systems Group dellUniversità della Calabria e con il CNR-ITABC e il CINECA di Bologna, la mostra si dispiega su un'area di 200 mq e suddivisa in quattro sale. Il visitatore avrà modo di conoscere la Magna Grecia calabra utilizzando software interattivi, di esplorare on-line il paesaggio archeologico di Roma e visitare la domus di Livia, sperimentare le tecnologie più innovative nel campo della ricostruzione virtuale di siti archeologici non più visitabili. In particolare, tramite filmati stereoscopici, si potranno percorrere ancora una volta due tra le più prestigiose aree archeologiche di Pompei, oggi non più accessibili: la domus del Centenario e la Caupona dellAncilla, antica locanda, scoperta in località Murecine,lungo il percorso dellautostrada SA- RC. Si potrà anche ammirare la danza dellavatar dellancilla, ricostruito sulla base dei dati biometrici dei resti ossei. Su richiesta, per gruppi, la visita si integra poi con la partecipazione ad un Laboratorio di Stereoscopia. Emanuela Passarelli



