In data 01/02/2007 è stata avanzata una petizione popolare a firma del Comitato Cittadino contro le antenne di Albanella, sottoscritto da 370 cittadini e promosso da Antonio Lettieri, per quanto riguarda la delocalizzazione dellantenna TIM nei pressi del Caseificio Bufalat ubicato in corso Europa, a Matinella. Nella petizione, i firmatari chiedono i motivi per i quali il Comune ha concesso lautorizzazione stante la mancanza di un regolamento locale ad hoc, (chiedono inoltre) limpegno a regolamentare listallazione di antenne evidenziandone la localizzazione in aree non densamente popolate, limitrofe a case di civile abitazione, scuole, ospedali, aree verdi, luoghi di produzione alimentari, nonché di fornire corrette informazioni alla popolazione mediante comunicazioni, incontri pubblici, oltre ad accedere agli atti del procedimento. Pertanto lamministrazione comunale di Albanella, retta da Giuseppe Capezzuto, vuole informare i cittadini sulla situazione. Lente fa sapere che per listallazione dellantenna in questione la legge non richiede ladozione, da parte del comune, di un regolamento o di unautorizzazione, ma solo una denuncia di inizio attività, come dispone lart. 87 del D.Lgs 25972003. Il comune può esercitare solo poteri di vigilanza e controllo affinché lattività dellantenna non sia in contrasto con le previsioni urbanistiche e non determini il superamento dei limiti di esposizione ai campi elettromagnetici. Tuttavia lattività in questione è pienamente rispettosa dei limiti imposti dalla legge: lo stesso ARPAC, ente autorizzato alla vigilanza e al controllo sanitario ed ambientale riguardo la potenza degli impianti di emissione di campi elettromagnetici, ha comunicato il proprio parere tecnico favorevole perché risultano pienamente rispettati i limiti di legge e non vi è alcuna situazione di pregiudizio per la salute pubblica. La stessa Telecom ha prodotto la valutazione dellesposizione ai campi elettrici conseguenti listallazione della stazione radio base, mostrando che i valori attesi del campo elettrico sono inferiori ai limiti previsti dalla vigente normativa. Le norme regolamentari finalizzate ad introdurre precise disposizioni circa la localizzazione degli impianti basate sul rispetto delle distanze dalle aree interne intensamente frequentate, sono da considerarsi illegittime nella misura in cui disciplinano luso del territorio sotto un profilo sanitario anziché strettamente urbanistico. In sintesi non risulta consentita la regolamentazione comunale richiesta dalla petizione. La tutela della salute è di esclusiva competenza dello Stato e il comune non può arrogarsi il potere di negare la facoltà di istallare gli impianti di telefonia mobile per proteggere la salute dei cittadini: è illegittimo latto dellamministrazione comunale che indebitamente e sostanzialmente esercita un potere riservato in via esclusiva allo Stato, che solo al legislatore demanda il compito di fissare i criteri ed i limiti rilevanti al fine della protezione della popolazione dalle potenzialità nocive insite nellesposizione a campi elettromagnetici. Pertanto il comune non può fare altro che accogliere la petizione per quanto riguarda la richiesta di fornire corrette informazioni alla popolazione, e ricordare, tuttavia, che a fronte della petizione, altrettanto numerose sono state le segnalazioni di altri cittadini circa limpossibilità di comunicare con la rete TIM nella zona di Matinella.



