Cronaca

Agropoli: usura, sette condanne


Nel mese di febbraio 2003, partì l'indagine che portò alla scoperta dell'organizzazione di usurai nel comune di Agropoli. L'inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Martusciello, permise al GIP del Tribunale di Vallo della Lucania, Roberta Zizanovich di emettere nel novembre 2004, cinque ordinanze di custodia cautelare in carcere, e due di arresti domiciliari in seguito ad un blitz che portò al sequestro di beni per il valore di 5 milioni.

All'epoca del blitz le manette scattarono ai polsi di Giuseppe Di Fiore, 48 anni e Michele Di Fiore, 38 anni (primo filone d'inchiesta), Fiore Marotta, 35 anni, il fratello Bruno, 28 anni e la sorella Antonietta, 33 anni, Mario Petrillo 35 anni e Michele Di Giovanni, 33 anni (secondo filone d'inchiesta). I sequestri riguardarono 40 beni tra aziende, locali commerciali, ville, terreni, appartamenti e auto stimati appunto in 5 milioni di euro. Sui loro conti bancari, presso due istituti di credito, furono trovati circa 55Omila euro.

Nei giorni scorsi, a oltre 5 anni di distanza dall'inizio dell'inchiesta scattano le prime condanne: cinque anni e sette mesi per Giuseppe Di Fiore, tre anni e un mese a Michele Di Fiore, sei anni ad Antonina, Bruno e Fiore Marotta, due anni e dieci mesi a Michele Petrillo, due anni e nove mesi infine, a Mario Di Giovanni. I giudici del Tribunale di Vallo della Lucania, hanno disposto inoltre il risarcimento del danno (da valutare) nei confronti del commerciante Luigi Buffo e del medico Pasquale De Rosa. I legali dei condannati comunque presenteranno ricorso contro la sentenza.

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