Attualita'

Agropoli, una maratona dedicata ad un amico scomparso


La mia maratona di Roma dedicata a Giovanni.

Di Valentino Ristallo

23 marzo 2010

“Sarà per la fatica e per i kilometri che si fanno, ogni atleta che corre una Maratona, la dedica o se stesso o una persona molto cara.”

In questa occasione con poche righe, voglio dedicare la mia 33^ Maratona a Giovanni Monzo, una persona speciale.

Mentre ero in viaggio per Roma con mia moglie (fatina), mia cognata e il piccolo nipotino Giacomo (sicuramente un futuro runner), in uno dei miei tanti pensieri, in un lampo, un ricordo del ventesimo anniversario della scomparsa di un caro amico. Proprio venti anni fa in un fatale incidente stradale, sull’Autostrada A30 Caserta-Roma, veniva a mancare il 21 marzo del 1990 il caro Giovanni. Dalla sua improvvisa scomparsa ad oggi ha lasciato un vuoto dentro di me e a tutti quelli che lo conoscevano.

Giovanni era una persona unica a tutti noi, ancora rimane il suo modo di essere semplice e affabile. Amava lo Sport, anche se non era un maratoneta, ma sicuramente con il passar degli anni lo sarebbe diventato, perché avrebbe seguito le orme del fratello Osvaldo maratoneta.

Ho sempre nella mia mente il tempo trascorso insieme nei periodi di vacanze estive. Dalla spiaggia alle scorribande sul lungomare San Marco di Agropoli e a chiudere le serate, in notte inoltrata, da una discoteca all’altra. Non potrò mai dimenticare quello che combinavamo, la nostra complicità era unica nel capirci a volo, bastava scambiarsi un sorriso, per poter riportare alla nostra mente tutti quei momenti trascorsi insieme. Nonostante gli anni che sono passati, ancora oggi ho un enorme affetto per lui, che porto e porterò dentro di me per sempre. In quei trenta anni che ha vissuto (troppo pochi), la sua vita è stata sempre al massimo, godendosi ogni cosa. Il suo cuore mi ha regalato tanta felicità: “…tu per me continui a vivere … e non sei mai da solo … e non lo sarai mai … Ciao Giovanni!”.

Ho deciso di scrivere questa storia, perché ci sono diverse coincidenze tra la Maratona di Roma e Giovanni.

Nel 1960, l’etiope Abebe Bikila vinceva la Maratona Olimpica di Roma.

Nello stesso anno nasceva Giovanni.

Quest’anno si festeggiano 50 anni della vittoria di Abebe Bikila.

Giovanni avrebbe festeggiato 50 anni.

Quest’anno la maratona si è corsa il 21 marzo.

Giovanni il 21 di marzo ci lasciava.

Per la cronaca, la 16^ edizione della Maratona di Roma è stata vinta dal venticinquenne etiope Siraj Gena con un tempo di 2h.08’39”. Al 37° Km. ha staccato il keniano Benson Barus (il favorito della vigilia) portandosi da solo al traguardo. Avendo accumulato un margine di vantaggio di più di trenta secondi, negli ultimi cinquecento metri si è tolto le scarpe e a piedi nudi, come fece Abebe Bikila il campione africano (etiope) che 50 anni fa, a Roma dominò la maratona olimpica, è arrivando scalzo sotto l’arco di Costantino. Secondo, il keniano Benson Barus a ventuno secondi; terzo ancora Kenia Nixon Machichim a 29 secondi dal primo.

Primo italiano, 7° il 41 enne Migidio Bourifa in 2h12’34”. L’attesissimo esordiente in Maratona, Daniele Meucci ha concluso la gara 11° in 2h13’49”.

Tra le donne, tripletta delle etiopi che hanno fatto gara a parte, solo negli ultimi metri, Fierhiwot Dado Tufa andava a bissare il successo dello scorso anno, portandosi al traguardo con un tempo di 2h25’28”, a tre secondi Kebebush Haile, andava a concludere il podio, Mare Dibaba a dieci secondi dalla prima.

Nella gara handbike il bolognese Alex Zanardi si portava da solo al traguardo con un tempo di 1h15’53”, stabilendo un nuovo record sul percorso.

PS. nella foto: sul lato sinistro con la maglia rossa Valentino, sul lato desto Giovanni che indossa gli occhiali.

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