Continua a suscitare molte polemiche l’affidamento e la gestione del porto alla costituenda società “Agropoli navigando”. L’ingresso da parte del Comune doveva essere formalizzata in occasione dell’ultima convocazione del consiglio comunale previsto per lunedì 6 febbraio e rinviato per l’assenza dell’Assessore Dalto, relatore dell’argomento all’ordine del giorno. Fino al 2053 per quasi mezzo secolo, a questa dovrebbe essere affidata la realizzazione di una serie di servizi e di impiantistica navale, e di quanto necessiti alla nautica da diporto. Il pomo della discordia nella proposta di convenzione consisterebbe nell’affidamento non solo del porto ma di tutta l’area demaniale marittima, che rispetto alla precedenza proposta non prevede la riqualificazione e la gestione per fini turistici e ricreativi dell’area interessata. Alcuni passaggi nella convenzione prevedono: un quota da parte del Comune pari e non superiore al 35%, con tre componenti nel consiglio di amministrazione compreso il presidente, la nomina di un sindaco effettivo ed un supplente. Stessa quota è riservata al consorzio degli attuali concessionari privati, mentre il restante 30% alla Regione che avrà in consiglio 4 componenti fra cui l’amministratore delegato e due sindaci di cui uno avrà le funzioni di presidente del collegio sindacale e l’altro supplente. La proposta di convenzione comunque sta suscitando in Città non poche polemiche che stanno interessando anche la stessa area di centrosinistra al governo. L’affissione di tre pubblici manifesti firmati da partiti diametralmente opposti, giudicano negativamente la proposta di convenzione e promettono battaglia durante l’iter burocratico e istituzionale che porterà all’affidamento definitivo alla società a cui ne sarà concessa la gestione.
Vincenzo D’Andrea



