Si è svolto martedì 12 febbraio presso l'aula consiliare della Città di Agropoli un incontro dal tema prima di ogni oasi c'è un deserto. La manifestazione rientra in un vasto programma di sensibilizzazione dell'opinione pubblica sulle disagiate condizioni in cui versa il popolo Saharawi, costretto all'esilio nel deserto algerino sin dal lontano 1975.
Sono intervenuti alla manifestazione la rappresentante in Italia meridionale per il popolo Saharawi Fatima Mahfud, il Dott. Ernesto Scielza, direttore dell'ufficio Pace, Immigrati Cooperazione Internazionale della Provincia di Salerno, l'Assessore alla Solidarietà - Città di Agropoli Angelo Coccaro. Ha presenziato inoltre la piccola e dinamica rappresentanza che nel novembre scorso ha visitato i campi profughi Saharawi, composta dalle ragazze del Servizio Civile Nazionale Città di Agropoli Maria Pia Martines, Fabiana Hetman e Daniela Campanile, nonché il Vicepresidente dell'Oratorio Padre Giacomo Selvi Antonio Giacco. Presente anche il presidente del sodalizio Giuseppe di Lucia. Durante le fasi del dibattito, si è discusso sulla necessità di trovare al più presto una rapida e definitiva soluzione al problema di questo popolo costretto ormai da decenni a vivere in esilio nel deserto. Ha introdotto i lavori l'Assessore Coccaro che non ha mancato di rimarcare appunto la triste situazione in cui versa il popolo Saharawi. La rappresentante in Italia Fatima Mahfud, ha ringraziato quanti si stanno prodigando a favore della causa del suo popolo: In nome dell'autodeterminazione dei popoli, noi non mancheremo di percorrere pacificamente tutte quelle strade che ci possano un domani farci ritrovare la nostra identità di popolo da troppi anni ormai calpestata e che dipende ed è subordinata dai lavori della diplomazia. Non siamo assolutamente propensi ad usare alcuni forma di violenza o adottare peggio insensate strategie del terrore. La nostra opera di sensibilizzazione si basa soprattutto sull' accoglienza e sull'ospitalità che i nostri fanciulli ricevono ormai in Europa e nel mondo-. Anche la Città di Agropoli nello scorso agosto ha avuto l'onore di ospitare una piccola delegazione di bambini Saharawi, grazie al coordinamento congiunto fra Enti, associazioni e privati cittadini. Non abbiamo certamente la presunzione di salvare il mondo, ma siamo propensi a stringere le mani tese di questo popolo che cercano un aiuto e un sostegno che noi certamente vogliamo continuare ad offrire- ha concluso il Vice presidente dell'Oratorio PGS Antonio Giacco. Questa prerogativa ha dato l'opportunità di portare a conoscenza degli intervenuti della nascita dell'Ass. Piccoli Ambasciatori di Pace che si propone di guardare anche alle sofferenze di altri popoli in cui sono maggiormente i fanciulli a soffrire spesso a causa di guerre, malattie e di particolari ed ostili condizioni ambientali. Dopo il dibattito ha avuto luogo la proiezione di una serie di fotografie scattate dal gruppo in occasione del suo soggiorno a Smara, poi la proiezione di un reportage. Questo documentario si è prefisso di testimoniare attraverso le immagini alcuni aspetti dei problemi e della vita sociale del popolo Saharawi. Unica nota stonata della serata è stata la quasi totale assenza dei rappresentanti istituzionali presso il Palazzo di Città che seppur invitati e informati dell'evento, hanno preferito per vari motivi non presenziare. Un particolare questo che non è passato inosservato agli occhi dei numerosi convenuti all'incontro nonché le numerose associazioni di volontariato presenti, cosa questa che fa ben sperare per il prossimo futuro quando le iniziative di solidarietà e di sostegno sono certamente destinate ad incrementarsi e che per tale motivo necessitano inevitabilmente di uno sforzo ben più sostenuto che coinvolga sempre più persone che si dimostrano sensibili e vicine alle sofferenze delle popolazioni, che versano per vari motivi in gravi e disagiate condizioni di vita. Vincenzo D'Andrea



