A riprova della costanze attenzione della Guardia di Finanza a tutela degli interessi economico-finanziari dello Stato, nel particolare comparto delle lotterie e dei giochi, i finanzieri della Brigata di Marina di Casal Velino, sotto la direzione del Comandante della Compagnia di Agropoli, hanno scoperto una vera e propria lotteria istantanea parallela.
Nel quadro di una mirata attività di indagine, delegata e coordinata dal dr. Renato Martuscelli, Sostituto Procuratore presso il Tribunale di Vallo della Lucania, i finanzieri sono intervenuti nei comuni di Salerno e Montecorice, presso i luoghi nella disponibilità di una società avente sede in Montecorice, operante nel settore dei giochi e presso un esercizio di confezionamento dei biglietti, sito in Ogliastro Cilento, appositamente incaricato dai responsabili della società.
L’attività ha consentito di rinvenire e sottoporre a sequestro oltre 730 mila biglietti del tipo “gratta e vinci”, denominati “pesca e vinci”, sono state sequestrate, inoltre, oltre 23.000 cartoline illustrate correlate alla lotteria clandestina e 450 locandine pubblicitarie cioĆ© tutto il materiale necessario per dare il via all’operazione illecita.
L’amministratore della società di anni 23 ed il padre e socio dello stesso sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania per violazione della Legge 401/89 (esercizio abusivo di attività di giuoco o di scommesse) e dell’art. 640 c.p. (truffa aggravata).
Gli autori delle violazioni avevano fraudolentemente predisposto l’iniziativa come se si fosse trattato di un concorso per promozioni commerciali, ma in realtà si trattava di veri e propri biglietti di lotteria istantanea, che andavano perciò assoggettati al monopolio dello Stato ed assegnabili in concessione soltanto al Consorzio Lotterie Nazionali.
La commercializzazione dei biglietti sequestrati avrebbe fruttato complessivi Euro 731.748,00 (un euro per ogni biglietto), mentre il numero totale dei biglietti predisposti era pari a 900 mila. Alcuni di essi, infatti, erano già in corso di distribuzione alle rivendite, ma l’intervento dei finanzieri ha consentito di bloccare l’attività fraudolenta nella sua fase iniziale.
Se fosse stata adottata la procedura regolare prevista per le lotterie istantanee, i rivenditori avrebbero beneficiato soltanto di un aggio pari all’8% del prezzo di vendita di ciascun biglietto. Paestum.it



