Il 27 settembre del 1987, a soli 49 anni, cessava di battere il grande cuore di Padre Giacomo Selvi. A 18 anni di distanza l?amore dei fedeli verso il padre francescano non è mutato, anzi si è accresciuto nel tempo. Ieri per onorare la sua memoria, come ogni anno, da varie localitá sono giunti numerosi fedeli per partecipare alla funzione religiosa che si è svolta all?interno della chiesa del "Sacro Cuore".L?edificio fu costruito proprio da padre Giacomo durante il periodo trascorso nella comunitá agropolese. Prima della cerimonia la delegazione di fedeli si è recata sulla sua tomba per rendergli omaggio. I tratti caratterizzanti di padre Giacomo sono stati soprattutto l?amore per i giovani, l?illimitata fiducia nella provvidenza, il servizio per i poveri, l?apostolato e lo spirito missionario. Un patrimonio di spiritualitá che la comunitá agropolese non ha dimenticato e che custodisce gelosamente. Tant?è che nel 1996 si è costituito il comitato "Amici di padre Giacomo Selvi", nato per perorare la causa di beatificazione sostenuta finanziariamente con il ricavato del libro "Il novello francescano in terra di Agropoli" di Germano Buonora. Una causa di beatificazione bloccata da tempo per una serie di ostacoli. In questi giorni il comitato ha consegnato a mano, a tutte le gerarchie ecclesiastiche a Roma, un?apposita istanza che ripercorre tutte le tappe della vicenda, sostenendo che a causare il blocco dell?iter procedurale sia una calunnia mossa nei confronti di padre Giacomo, che con un editto è stato giá proclamato "Servo di Dio". L?istanza è ora al vaglio di tutte le congregazioni competenti che dovranno valutare eventuali responsabilitá. In effetti, nonostante la smentita ufficiale della calunnia che, di fatto, avrebbe dovuto riavviare la procedura di canonizzazione finanziata dal comitato agropolese, a tutt?oggi la causa è sospesa. Un?altra battaglia che sta portando avanti il comitato è il trasferimento delle spoglie di padre Giacomo da una cappella nel cimitero di Agropoli all?interno della chiesa del "Sacro Cuore" edificata dal padre francescano. Anche in questo caso l?iter non ha seguito il suo regolare corso, a seguito della richiesta dei fedeli che all?epoca raccolsero migliaia di firme. In realtá, da parte dell?autoritá vescovile, non è stato ancora rilasciato l?apposito nullaosta, così come prevede la procedura.



