Si è svolta ieri mattina, presso il tribunale di Vallo della Lucania, l'udienza di convalida dell'arresto di Claudio Lombardo, il 45enne residente a Castelnuovo Cilento accusato di aver tentato di dare fuoco all'autosalone "Centro Auto" dei fratelli Abate ad Agropoli. Il Gip Mariano Sorrentino ha respinto la richiesta di custodia cautelare in carcere e convalidato l'arresto ai domiciliari. «Il giudice ha ritenuto la misura dei domiciliari più proporzionata all'entità obiettiva e subiettiva del fatto-reato contestato», ha spiegato l'avvocato Vincenzo Speranza, incaricato della difesa di Lombardo. Una vicenda che rimane dunque da chiarire. La misura dei domiciliari sarebbe stata decisa alla luce del fatto che l'incendio non è stato provocato né ci sono stati danneggiamenti dovuti al fuoco. Lombardo è stato arrestato nella notte tra venerdì e sabato dai carabinieri del nucleo operativo e radio mobile della compagnia di Agropoli capitanata da Giorgio Borrelli. L'uomo era stato sorpreso in piena notte nei pressi dell'autosalone di via Pio X, di proprietà dei fratelli Abate e secondo gli investigatori sarebbe stato intenzionato ad appiccare fuoco alle auto parcheggiate nello spiazzale esterno dell'autosalone. Scopo per cui avrebbe avuto con sé una tanica di benzina e dei cartoni. L'intervento dei militari dell'Arma ha impedito che ciò accadesse. Secondo i carabinieri, inoltre, Lombardo era in compagnia di un complice che alla vista dei militari si è dato alla fuga e che ora è ricercato. Poco chiare sono anche le cause del diverbio tra i gestori dell'autosalone e Lombardo, che tuttavia risalirebbero ad una vicenda iniziata alcuni anni fa. L'uomo era stato portato in carcere a Vallo della Lucania. Il Gip, sentite le ragioni dell'accusa e della difesa, ha concesso i domiciliari.



