Cronaca

Agropoli: operazione "Doppio Scacco" proseguono le indagini


La procura di Vallo della Lucania continua le indagini in seguito all’operazione della Guardia di Finanza di Agropoli denominata “Doppio Scacco”. In particolar modo dalle intercettazioni, sono emersi particolari inquietanti, non solo sulle operazioni di spaccio, ma anche su attività affini. Tra gli oggetti sequestrati agli arrestati infatti, oltre alla droga, c’è una pistola, una mazza da baseball ed un passamontagna. Questi oggetti sarebbero dovuti servire per un raid punitivo ai danni di un carabiniere reo, da quanto emerge nelle intercettazioni di aver ritirato la patente a Luca Esposito (nella foto), membro del gruppo di Alessandro Romano. Ancora, in ulteriori passaggi delle intercettazioni emerge che l’Esposito minacciava di sparare ad una persona che lo aveva precedentemente minacciato con una pistola. La figura di Luca Esposito, emerge più volte nelle indagini. Esplicito è un fatto accaduto nel mese di Maggio quando l’Esposito insieme a Giuseppe Mastrogiovanni stava recandosi a Capaccio per vendere “un coso di questi”, termine che secondo gli inquirenti equivarrebbe alla droga. D’improvviso però i due invertirono la rotta per recarsi in un locale agropolese. Ma intercettati dai Carabinieri vengono fermati ad un posto di blocco senza però che le forze dell’ordine riuscissero a trovare nulla. In un’intercettazione successiva Esposito spiega come è riuscito a disfarsi della roba, lanciandola dal finestrino. Dalle indagini dunque emergono importanti responsabilità e non si esclude che il mercato della droga sia legato anche al sesso. Da alcuni dialoghi ergerebbero delle conversazioni tra una donna straniera e uno spacciatore durante i quali la donna chiede per un incontro “una bella cosa in cambio”. La droga veniva quindi usata anche per fare regali in occasione di feste, e per venderla ai compleanni. Proprio nel corso di una festa Luca Esposito aveva venduto droga per 300 euro.

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