Nel pomeriggio di oggi 13 novembre alle ore 17.00 presso l'Aula consiliare del Comune di Agropoli, il Comitato dei cittadini "La Porta di Agropoli" ha organizzato un incontro - dibattito aperto a tutti i cittadini, cui parteciperanno il sindaco Francesco Alfieri e le autorità sanitarie dell'ASL locale per discutere delle problematiche e delle proposte per il recupero e la valorizzazione del Centro Storico.Il comitato "La porta di Agropoli" nasce su iniziativa di un nutrito gruppo di cittadini, abitanti e frequentatori del centro storico di Agropoli, che ha deciso di dare vita ad un Comitato che abbia, come suo scopo fondante, la riqualificazione di questa realtà di assoluto valore storico, culturale e ambientale. Lintento è di essere di stimolo e di aiuto allAmministrazione Comunale nellindividuare i molti problemi che fino ad oggi non hanno ricevuto una soluzione come si legge nella nota del comitato: "aspetto urbanistico-architettonico; il centro si presenta disomogeneo, colori diversi e inestetici, utilizzo di materiali di plastica e alluminio anodizzato, impiego irrazionale del cemento e di tecnologie non consone alledilizia cilentana; la rete idrica e quella fognaria sono insufficienti e solo in parte risanate; la pavimentazione di pietra è permeabile allacqua, in quanto non si è mai provveduto ad una adeguata tenuta stagna delle connessioni. Ne conseguono seri fenomeni di infiltrazione. Preoccupante, non solo per laspetto estetico, ma anche per la sicurezza e la salute dei cittadini, è la presenza di una ragnatela aerea formata da cavi, tubi e fili esterni. Il tutto aggravato dalla presenza di ratti che possono essere osservati mentre passeggiano indisturbati sui suddetti fili e cavi passando da un lato allaltro delle strade. Vi è poi la proliferazione delle più varie forme di ristorazione che ricorrendo a pedane, gazebo, recinti di ogni tipo limitano non poco, e permanentemente, le aree che sarebbe più consono riservare al godimento sia dei turisti sia degli abitanti del luogo. Non desideriamo certo che tali attività vengano danneggiate; anzi, le vorremmo più differenziate e qualitativamente incrementate. Chiediamo che si studino e si realizzino, anche con lintervento concreto dellAmministrazione Comunale, forme di strutture semplici, facilmente rimovibili nel periodo invernale, con arredamento e aspetto in armonia con un centro storico che si rispetti. Altro problema: il rumore assordante che alcuni locali, in particolar modo in via Patella , producono fino alle ore più tarde (le 3 o le 4 del mattino), procurando un disturbo insopportabile agli abitanti. Agropoli, contrariamente alla maggior parte delle città costruite su due livelli, non ha alcuna forma di trasporto tra la parte alta e quella bassa. Questo, oltre ad obbligare alluso continuo dei mezzi privati, impedisce soprattutto alle persone anziane di poter usufruire in modo completo della vita della città. Problema della sicurezza. Nel centro storico hanno più volte tagliato le gomme di automobili in sosta; i danni per strusciate e botte alle carrozzerie sono allordine del giorno; spesso vengono procurati danni così gravi da impedire lo spostamento delle vetture se non a mezzo carro attrezzi. Sappiamo bene che non ci può essere una vigilanza notturna da parte della polizia municipale, ma è sicuramente fattibile il ricorso a forme di sorveglianza elettronica. Questo permetterebbe, tra laltro, di scoprire chi sono coloro che, poco dopo che è passato il camioncino della raccolta differenziata, cominciano a posare nuove buste di plastica che rimarranno in loco dalle 24 alle 48 ore. Infine: dire centro storico vuol dire di per sé cultura. Vuol dire ripercorrere il cammino, spesso faticoso e doloroso, lungo il quale la città antica si è formata. Allora, la cultura dovrebbe essere la sua vocazione naturale. Tra questi muri, tra queste pietre, tra queste forme di architettura ingenua e popolare, che ben si raccorda con il castello medievale che è punto dominante e di eccellenza, si dovrebbe svolgere una intensa vita culturale costellata, nellarco dellanno, da alcuni eventi di particolare interesse e valore. Anche così si andrebbe a incrementare, con vantaggio di tutti, un turismo qualificato sia italiano che estero. E lelenco potrebbe continuare. Ci rendiamo ben conto che così tanti e così gravi problemi hanno bisogno di anni di lavoro e di investimenti per poter essere risolti. Quello che chiediamo è che se ne possa parlare con lAmministrazione Comunale in modo da fissare priorità, piani piccoli e grandi di fattibilità, forme di collaborazione, e via dicendo. Naturalmente il costituendo Comitato è aperto al contributo di tutti coloro che desiderino un centro storico più pulito, più godibile, in una parola: più vivibile".



