Un nuovo comunicato da parte del circolo Legambiente di Agropoli per dire "NO" alla proposta dell'amministrazione Alfieri di realizzare un tunnel sotterraneo tra Trentova e il Porto. "Nella sostanza - si legge nel comunicato - non è chiaro quale traffico cittadino lamministrazione comunale pensa che debba essere indirizzato nellarea portuale visto che la stessa, tra laltro, è chiusa al traffico urbano ed è accessibile ai soli proprietari di imbarcazioni; né desumiamo che il solo traffico che snellirebbe è quello relativo allesiguo numero di mezzi di trasporto per barche che soli hanno laccessibilità al porto.
Quindi - continua la nota ufficiale di circolo Cilento Verde - vista la portata dellintervento (15.000.000,00 di euro) e visto che lo stesso collegamento per il porto può essere effettuato tramite un leggero intervento di ampliamento e sistemazione dellattuale strada cosiddetta Via del Mare e cioè la litoranea che conduce da Trentova al Porto (di cui si prevede, inoltre, parallelamente al tunnel, lampliamento), non si comprendono ne il vantaggio per la collettività tutta (e non solo per una parte, fra laltro quella costituita dai proprietari di barche di una certa dimensione ), ne i benefici sulla viabilità urbana, ne la necessità di sventrare la collina nellarea di Trentova, uno degli angoli più suggestivi di Agropoli e della costa del Cilento. Che bello sarebbe finanziare 15 opere pubbliche ( Museo nellex Pretura, ecc), veramente utili alla collettività( e non solo a pochi eletti). Tra laltro, la presente amministrazione, anche con il concorso di idee su Trentova, continua a muoversi nella direzione dello sviluppo turistico ricettivo dellarea anziché di quello ecocompatibile e paesaggistico che, riteniamo, essere più in linea con lappartenenza dellarea ad un sito di notevole valore ambientale, tra laltro, patrimonio dellUNESCO e Sito di Interesse Comunitario. Così anziché valorizzare unarea dal punto di vista delle sue potenzialità ambientali e naturalistiche (cosa non incompatibili con lo sviluppo dellarea) inserendola in itinerari di turismo verde ed ecocompatibile, fenomeno in piena espansione in tuttEuropa, si preferisce, oramai da oltre 25 anni, insistere su progetti faraonici, destinati a restare sulla carta, per poter poi affermare ancora una volta <<ma quellarea non può restare così>>, cacciando dal cassetto per lennesima volta il mai tramontato VILLAGGIO TURISTICO CON ANNESSO CAMPO DA GOLF che i proprietari dellarea, dalla vecchia INSUD allattuale SVILUPPO ITALIA, continuano a riproporci".
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Redazione InfoAgropoli



