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Agropoli: lo "Sbarco dei Turchi" pronto ad emigrare


“L’Assalto dei Turchi” non si svolgerà più, almeno ad Agropoli. L’evento giunto alla XII edizione pare che emigrerà in qualche altro comune della costiera cilentana. L’ipotesi è stata avanzata dal coordinatore del gruppo storico ”Sbandieratori dei Comuni Cilentani”, Roberto Apicella, in seguito alle polemiche innescate in questi giorni dagli utenti sul forum del portale Infoagropoli.

La manifestazione, che si svolgeva nella prima metà di Luglio, metteva in scena una pagina di storia agropolese, ossia “L’Assalto dei Turchi ad Agropoli del 29 Giugno 1630”, e la “Leggenda della duchessa Testene”.

Alla realizzazione dell’evento, partecipavano circa trecento ragazzi tra attori, figuranti, sbandieratori ed altri appartenenti a gruppi folkloristici locali. Grande era l’affluenza di pubblico che affollava il Porto Turistico prima e il Centro Storico poi. Si calcola che all’ultima edizione, svoltasi nell’anno 2006, assistettero oltre 2500 persone. “La notizia circolata negli scorsi giorni che l'assalto dei turchi nel 2008 sicuramente non si farà è infondata – afferma Roberto Apicella - dopo lo stop dell'anno scorso per motivi tecnici potrebbe svolgersi regolarmente. Può essere che si svolga, ma non ad Agropoli. Ci sono infatti numerose richieste da parte di altri paesi della costa cilentana per organizzare la manifestazione, che da anni ha un forte richiamo turistico.

Purtroppo però, è difficile dare continuità a simili tradizioni qui ad Agropoli, essendovi per queste cose, uno scarso interesse dell'amministrazione. Lo dimostra il fatto che nessuna delle trenta uscite fatte durante la scorsa stagione estiva dagli “Sbandieratori dei comuni Cilentani”, è avvenuta ad Agropoli, fatto grave se si pensa che l’Associazione, che ha sede in in città, trae dalle esibizioni che svolge l’unica fonte di sostentamento dal momento che i ragazzi non pagano alcuna retta. Ovviamente – continua Apicella - l’associazione sbandieratori, (principale organizzatrice dell’evento n.d.r.) sarebbe ben lieta di ricevere una chiamata dal comune in quanto si è ancora in tempo per organizzare l’evento ad Agropoli. Tuttavia sono molto scettico”. A questo punto la palla passa all’amministrazione comunale, a lei spetterà decidere se dare continuità a questo evento,cancellare una tradizione, o ancor peggio trasferire una manifestazione di cotanta importanza turistica fuori dal territorio agropolese.

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