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Agropoli: lettera dei Sindacati dei Pensionati all'assessore reg. Montemarano


Continuano le polemiche contro il Piano Regionale Sanitario predisposto dall’Assessore Montemarano, che metterebbe nuovamente a rischio l’Ospedale di Agropoli. Questa volta ad alzare la voce sono i pensionati agropolesi aderenti al Sindacato Pensionati Italiani - Cgil che in una lettera aperta all’Assessore Regionale Angelo Montemarano, hanno espresso tutta la loro perplessità e preoccupazione riguardo la chiusura del pronto soccorso del nosocomio agropolese. “I pensionati di Agropoli aderenti al Sindacato Pensionati Italiani Cgil – si legge nella lettera – sono seriamente allarmati dalle notizie di stampa che in queste ore vengono diffuse sulle intenzioni dell’assessore alla sanità campana, Angelo Montemarano, che nell’attuale piano di riorganizzazione della rete ospedaliera della regione Campania, esclude dall’emergenza il pronto soccorso dell’ospedale civile di Agropoli. I pensionati ritengono che qualora ciò i dovesse verificare, consapevolmente si commetterebbe un torto irreparabile alla vivibilità di un’intera comunità. Se si taglia il pronto soccorso si decreta con un atto burocratico, che persegue solo lo scopo di rientro nelle spese di gestione della sanità campana, la limitazione esistenziale degli abitanti del posto. E’ inconcepibile che in caso di emergenza sanitaria i soggetti colpiti da eventi infortunistici o patologici cruenti verrebbero avviati ad altri presidi sanitari distanti oltre 40 km con tutti i problemi logistici legati alla viabilità.

Se malauguratamente avvenisse ciò, si sancirebbe, così, che la vita di chi risiede in loco sarebbe meno tutelata. E’ inconcepibile che in un distretto sanitario con oltre 60mila abitanti che d’estate diventano oltre 300mila e che ingloba un territorio costiero di rinomata balneazione venga, privato di un efficiente sistema di pronto soccorso per far fronte alle emergenze sanitarie.

Il Sindacato Pensionati Italiani – Cgil ed i propri associati, anche a nome di tutti i cittadini residenti sul territorio, non sono disponibili a subire un piano che persegue solo una logica monetaristica a discapito della salute di tutti. Di fronte alle paventate decisioni di codesto assessorato riguardo l’ospedale civile di Agropoli e per contrastare qualsiasi disegno che trasformi la struttura ospedaliera di Agropoli da presidio sanitario attivo a reparto di lunga degenza per malati terminali oncologici, il sindacato dichiara, già da questo momento, lo stato di agitazione di tutta la categoria e s’impegna a valutare ulteriori azioni di lotta per difendere la salute di tutti”.

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