Un consiglio comunale unificato di tutti i comuni del distretto sanitario di Agropoli da tenersi presso la sede del consiglio regionale in coincidenza con l'avvio dei lavori per approvare il Piano ospedalieri regionale. E' la proposta dell'assessore provinciale ai Lavori pubblici Franco Alfieri. «Mi dispiace che una struttura ospedaliera aperta da pochi anni dalla Regione sia ridimensionata dalla Regione stessa. Credo che le diminuzioni di spesa non si possano operare con il ridimensionamento di strutture pubbliche quando, soprattutto nell'area napoletana, ci sono strutture private in cui si annidano sprechi». Oltre ad unirsi al coro di voci che rivendicano per Agropoli la camera iperbarica, l'assessore propone che per la facoltà di medicina «si prenda in considerazione anche l'utilizzazione della struttura di Agropoli». Intanto l'ex sindaco di Agropoli Antonio Domini rivendica l'importanza dell'ospedale cittadino numeri alla mano: dai 1192 accessi al Pronto soccorso del 2004, anno di apertura dell'ospedale, si è passati ai 21456 del 2005 e 19310 dall'1 gennaio al 31 ottobre 2006. Nel 2004 sono stati effettuati 214 interventi, 613 nel 2005, 585 al 31 ottobre 2006, 2014 ricoveri nel 2005 e 2233 al 31 ottobre nel 2006. «Il gruppo Ds in consiglio regionale sosterrà l'emendamento che riclassifica l'ospedale di Agropoli al II livello. - dice Domini - Mi sono sempre battuto per l'ospedale di Agropoli e invito le altre forze politiche a farlo perché nessuno, fino ad ora, se n'è occupato. Augurandomi che non diventi, tuttavia, motivo di speculazione politica». Intanto anche il sindaco di Capaccio Vincenzo Sica e il consiglio comunale hanno preso posizione. pa.de.



