La scorsa settimana il consigliere di minoranza Gianluigi Giuliano aveva sollevato il problema dell'inquinamento del fiume Testene, ma le sue dichiarazioni furono definite di "pura fantasia", dal vice sindaco Inverso. Oggi però, l'ufficio stampa del comune di Agropoli ha diffuso un comunicato nel quale è l'assessore all'ambiente Antonio Pepe (Verdi), a fare un passo indietro rispetto a quanto affermato inizalmente da Mauro Inverso. Pepe infatti, ha ammesso che "Da tempo immemorabile il nostro fiume riceve minacce quotidiane e scarichi illegittimi da parte dei privati e di industrie locali che sversano materiali e liquami senza alcun rispetto delle norme di legge", aggiungendo poi che "Il Comune di Agropoli ha una rete fognaria di circa 60 Km, essa è per la maggior parte un sistema fognario misto, raccogliendo in un unico speco sia le acque bianche che le acque nere. Tale sistema entra in crisi in presenza di piogge torrenziali che comportano grandi flussi di acque piovane in breve tempo. Per tale motivo
esistono in alcuni punti del territorio, degli sfioratori di troppo pieno che solo in casi eccezionali sversano". Insomma, questa a nostro parere, è l'ammissione che il fiume Testene è inquinato: diverse industrie sversano nel corso d'acqua liquiami nocivi, e gli stessi scarichi della rete fognaria (contenente acque bianche e nere), in talune occasioni arrivano nel Testene. Dunque l'amministrazione è consapevole dello stato di degrado del nostro fiume, tanto da aver preso anche dei provvedimenti: "LAmministrazione da poco tempo insediata - afferma l'assessore Antonio Pepe - ha già provveduto allapprovazione di una progettazione preliminare generale del ciclo integrato delle acque con delibera di Giunta comune n. 187 del 12/11/2007 per un importo di 16.000.000 Euro ove si prevede la separazione tra le acque bianche e le acque nere per tutto il territorio di Agropoli. Inoltre è stato approvato con delibera di Giunta comunale n. 188 del 12/11/2007 un progetto esecutivo cantierabile per tutta la zona del colle di San Marco di fognature per un importo di 1.700.000 euro. Per tali progettazioni redatte dallUTC sono state avviate le candidature per i finanziamenti del POR Campania 2007-2013. Si precisa inoltre che lufficio tecnico sta monitorando il problema degli sfioratori fognari in modo puntuale, al fine di non creare inquinamento, in attesa dei finanziamenti richiesti". Si spera che questi provvedimenti possano servire a risolvere il problema inquinamento del Testene e che con maggiori controlli da parte delle forze dell'ordine e dei Vigili Urbani si riesca anche ad evitare che le industrie presenti sul territorio (soprattutto frantoi e caseifici) vi continuino a sversare materiali e liquami nocivi. Ernesto Rocco



