Non si fa attendere la replica degli studenti alla presa di posizione del P.d.L. di Agropoli che lamentava situazioni discriminatorie nei confronti degli alunni che si mostravano contrari alle proteste inscenate nelle scorse settimane. "Ancora una volta - afferma il rappresentante degli studenti del Liceo "Gatto" David Di Concilio - lautoproclamato (stando alle sue ultime tensioni interne) PdL di Agropoli, per distogliere lattenzione dai propri problemi, si occupa in maniera faziosa della libertà di espressione degli studenti.Tramite innominati detrattori, infatti, è stato capace di travisare in maniera del tutto strumentale le nostre posizioni. Non può infatti che essere malafede lerronea interpretazione di quanto scritto da Olimpia Leccese ed Emma Lerro su lIperuranio, periodico studentesco del Liceo Alfonso Gatto. Larticolo di cui si fa menzione nel comunicato del PdL voleva, infatti, non limitare il diritto al dissenso di chi ha deciso di non protestare, ma criticare lincoerenza, peraltro da noi già denunciata, di quella parte del corpo studentesco che (cito testualmente) è rimasto a casa o girovagava per i bar e la piazza della nostra città. Solo la mente di chi cerca la polemica a tutti i costi poteva concepire uninterpretazione tanto strampalata di un articolo, peraltro chiaro ed evidente, di semplice critica al qualunquismo opportunista. Dobbiamo però ricrederci sulle precedenti polemiche riguardo alla scarsa formazione dei nostri studenti: se alcuni di loro, infatti, (così come gli esponenti del PdL Lab) sono in grado di ritenere la sacrosanta critica allapatia e allignavia lequivalente di sparare a zero contro chi, giustamente, ha voluto disertare la protesta, allora qualcosa nelluso della lingua italiana non è chiaro; o forse dovremmo credere che si tratta di una precisa volontà da parte di alcuni studenti (loro sì) politicizzati? La mia solidarietà va dunque alle autrici dellarticolo incriminato dal centrodestra e a tutta la redazione de lIperuranio, a cui auguro di poter continuare le pubblicazioni in maniera scevra da condizionamenti. Dato infine lesito delle elezioni studentesche di istituto svolte il giorno dopo la protesta, che ha premiato i sostenitori del corteo con la totalità dei seggi e il sottoscritto con lonore di essere primo eletto, non posso che respingere, consensi alla mano, le ridicole accuse che ci vorrebbero minoritari e isolati. E dunque evidente un tentavo di destabilizzare il mandato che ci è stato conferito dagli elettori. Se vi fossero effettivamente così tanti studenti favorevoli alla riforma della Scuola, li avremmo visti in classe e non al bar il 9 ottobre. Ma questo forse, per mero opportunismo, a chi dà i numeri non interessa".



