Politica

Agropoli: il presidente del consiglio Abate risponde a Domini


Nella giornate di ieri, le accuse del consigliere di minoranza Antonio Domini di "antidemocraticità" verso il presidente del consiglio comunale Abate reo di non aver inserito all'ordine del giorno del prossimo consiglio comunale, un punto inerente la S.T.U. che il consigliere di minoranza aveva richiesto. A distanza di un giorno arriva la replica dell'ing. Abate che tramite un comunicato di seguito riportato, spiega perché la proposta di Domini è stata respinta."Il consigliere comunale Antonio Domini - si legge nel comunicato del Presidente del Consiglio Comunale Abate - con nota prot. n. 27226 del 09/09/2008 ha richiesto, ai sensi e per gli effetti dell’art. 38 del vigente Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale, l’inserimento all’O.d.g. della prossima seduta di Consiglio Comunale del seguente argomento: Revoca deliberazione del Consiglio Comunale n. 08 del 31/01/2008. Al termine della sua richiesta, comunica che si riserva di depositare la relativa proposta di deliberazione nei tempi e nei modi previsti dalla vigente normativa.

La vigente normativa cui fa riferimento il consigliere Domini è strettamente contenuta nello stesso richiamato Regolamento.
L’art. 22 del citato Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale, prevede la facoltà, per i consiglieri comunali, di presentare proposte di deliberazioni concernenti materie comprese nella competenza del Consiglio Comunale stabilita dalla legge e dallo statuto.
Il comma 3 dell’art. 22 prevede espressamente «la proposta di deliberazione, formulata per iscritto e accompagnata da una relazione illustrativa, ambedue sottoscritte dal consigliere proponente, è inviata al presidente del Consiglio il quale la trasmette all’Ufficio di segreteria per l’istruttoria».

Avendo rilevato che
• a tutto il 22/09/2008, a questa presidenza ancora non era arrivata alcuna proposta di deliberazione ed alcuna relazione illustrativa e, quindi, a quella data non veniva rilevata l’esistenza di alcun documento utile da trasmettere all’Ufficio di segreteria per tutta l’istruttoria di rito che doveva comunque concludersi con i pareri richiesti dall’art. 49 del D. Leg.vo n. 267/2000 ;
e ritenendo che
• era (ed è) equilibrato e giusto trasmettere l’ordine del giorno a tutti i consiglieri comunali lo stesso giorno 22 (infatti il Consiglio veniva fissato per il giorno 29/09/2008 – con giorno 28 Domenica ed il Regolamento prescrive la consegna dell’avviso almeno cinque giorni prima della riunione)

ho ritenuto ampiamente giustificato avvisare il Consigliere Comunale Domini che l’argomento proposto non poteva più trovare inserimento nell’ O.d.g. del prossimo Consiglio Comunale. Era (ed è) infatti evidente che mancando a tutto il 22/09/2008 ogni proposta di deliberazione e/o ogni altra documentazione (mai trasmessa a tutto il 22/09/2008 nonostante la riserva di trasmetterla nei tempi e nei modi previsti dalla vigente normativa), nessun Ufficio di segreteria e nessun altro Ufficio competente ad emettere il parere obbligatorio di cui all’art. 49 del D. Leg.vo n. 267/2000 avrebbe mai potuto istruire completamente la proposta nei tempi utili previsti dal Regolamento.
Il consigliere Domini ha avuto il tempo di presentarmi la proposta di deliberazione e la relazione illustrativa dal 09/09/2008 fino a tutto il 22/09/2008 (12 giorni). Si conclude affermando: fino ad oggi, il consigliere comunale Antonio Domini non ha esercitato, nei tempi e nei modi di Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale di Agropoli, il diritto di iniziativa e di cui all’art. 22 stesso Regolamento. Tiene tutto il tempo di esercitarlo per la prossima seduta di Consiglio Comunale".

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