La direzione provinciale di Forza Italia, tramite il responsabile allo sport, il giornalista agropolese Sergio Vessicchio, non ha usato mezzi termini per critare quanto l'amministrazione comunale di Agropoli sta facendo contro il campo sportivo Gino Landolfi. In un comunicato diffuso nella giornata di oggi, l'abbattimento del Landolfi viene definito anti-democratico e lesivo agli interessi della comunità sportiva di Agropoli e non solo.
Pubblichiamo di seguito il comunicato:
"Si è compiuto ad Agropoli uno degli atti più gravi che potesse essere perpetrato ai danni della comunità sportiva e non solo. Di notte l'amministrazione comunale appena insediatasi ha asfaltato il manto di terra battuta dello storico campo Gino Landolfi. Lo stadio di viale Europa era stato il palcoscenico dei giorni calcistici più belli della storia del calcio locale. Senza batter ciglio il nuovo sindaco di Agropoli, in barba ad ogni regola democratica, senza confrontarsi con le forze politiche in consiglio comunale e barattando il si di alcune società sportive con un presunto contributo, con il bene placido dell'Agropoli che ha ottenuto un lauto contributo da Alfieri per finire la stagione calcistica ben 15.000 euro, ha eliminato la storia del calcio di quella che una volta era considerata la capitale turistica, storica e sportiva , del Cilento. Oggi Agropoli è diventata la cenerentola altro che capitale. Un colpo di spugna pieno di arroganza. Un affronto a chi per anni si è battuto per il calcio locale. Il tutto frutto d una cecità politico-amministrativa . A 100 metri dal Gino Landolfi insistono 3000 posti auto e solo per meri motivi elettorali Alfieri e la sua banda hanno dovuto accontentare alcuni, pochi, commercianti ai quali aveva promesso tale atto durante la campagna elettorale. Invece di pensare alla risoluzione del traffico invertendo i sensi di circolazione in via Piave, via De Gasperi, via Pio x e viale Europa che avrebbero salvato la congestione del traffico ad Agropoli si è pensato bene di togliere il campo sportivo che ospitava ben 12 società sportive,circa mille calciatori, e conservava la bacheca simbolica dei trofei che il calcio e Agropoli ha ottenuto dal 1921 anno di fondazione dell'Agropoli calcio. In quel campo l'Agropoli ha vinto ben 4 campionati raggiungendo l'Interregionale nel 1990 nel quale si sono giocati ben 5 tornei della categoria principe dei dilettanti e sono state ospitate squadre del calibro di Catania, Messina, Nocerina,Taranto Cavese, Nardò, Siracusa, e tante altre che militano oggi anche in B-C1-C2. In più gare della nazionale militare, il torneo delle regioni, il torneo internazionale ha preso il via proprio dal Landolfi. Avremmo capito, ma neanche saremo stati d'accordo, che il provvedimento si prendeva dopo che si era costruito almeno un altro campo. Gli amministratori invece hanno detto alle società che adesso faranno dei nuovi impianti a Mattine e a Muoio ma sono false promesse, specchi per le allodole.E' un atto ignobile che vede coinvolti anche i vigili urbani i primi che hanno avviato il processo di demolizione del campo sportivo facendovi passare una strada che porta al centro storico, continuato da Domini che fece abbattere il muro di recinzione e concluso da Alfieri. Ora si parla di riaprire il corso centrale dove oggi insiste una piazza bellissima. Dopo Piazza della Repubblica dove vi sono scuole, asilo e la Chiesa quindi bambini e vecchi categorie più deboli nella quale ogni giorno i bambini e gli stessi anziani rischiano la vita, dopo l'eliminazione del campo sportivo per accontentare quei quattro commercianti del centro vogliono riaprire la piazza principale di Agropoli. Noi non ci stiamo, protestiamo e per questo invitiamo i consiglieri di minoranza del centrodestra a bloccare l'opera dfi demolizione di Agropoli da parte delle bande che oggi amministrano Agropoli". Sergio Vessicchio - responsabile sport del Direttivo Provinciale di Forza Italia



