Una manifestazione in favore dei terremotati dell'Abruzzo, è questa la richiesta dei Consiglieri comunali del P.d.L. di Agropoli Emilio Malandrino e Mario Pesca. Gli stessi hanno anche inviato un documento all'ufficio di ragioneria del Comune per chiedere il trasferimento degli emolumenti loro spettanti, alle popolazioni dell'Abruzzo colpite dal sisma.
I sottoscritti Dott. Emilio Malandrino, vice Presidente del Consiglio Comunale e Avv. Mario Pesca, capogruppo PDL, - si legge in una lettera inviata al presidente del Consiglio Comunale, al sindaco, ai consiglieri e assessori tutti -
premesso che:
nei giorni 6 e 7 u.s. un tragico evento sismico ha colpito la città de l'Aquila e tanti piccoli paesi circostanti,
da tutta Italia e dalle nazioni estere giungono attestati di solidarietà e di aiuti concreti a favore degli oltre 100.000 senza tetto e dei familiari delle oltre 250 vittime di questa immane catastrofe,
anche la Comunità agropolese si sente vicina al dramma umano che ha colpito questa popolazione del sud Italia,
tutto ciò premesso, gli scriventi in qualità di rappresentanti istituzionali e quali espressione popolari dell'intera Comunità Agropolese, in rappresentanza dell'intera cittadinanza,
CHIEDONO
Alle SS.LL. ognuna per le proprie competenze in uno ai rappresentanti consiliari, voler predisporre una due giorni ( SABATO e DOMENICA 12/13 Aprile ) di pubblica manifestazione di solidarietà in Piazza Vittorio Veneto con appositi gazebo
presidiati da tutti noi rappresentanti consiliari per una raccolta fondi da destinare su apposito c/c alle popolazioni abruzzesi colpite dal sisma.
Propongno altresì di voler da oggi, con apposita comunicazione ( così come la nostra personale allegata ) all'ufficio ragioneria del nostro Ente, predisporre a titolo peersonale apposito trasferimento del primo prossimo emolumento consiliare e/o assessoriale a tutti noi spettanti come contributo economico da devolvere alle vittime del terremoto.
Sicuri di interpretare un diffuso sentimento di partecipazione e fratellanza alle comunità così duramente colpite, restando in attesa di sicuro riscontro porgono Distinti saluti".



