Appuntamenti

Agropoli: il 20 Aprile la Festa della Famiglia


Il 20 Aprile sarà un giorno importante per la comunità parrocchiale di Agropoli: avrà luogo in questa domenica, infatti, in piazza della Repubblica, la I Festa della Famiglia, volta ad essere un momento di incontro e riflessione per tutte le realtà familiari di Agropoli e non solo.

Sugli scopi e sugli obiettivi di questa manifestazione ci ha informato don Bruno Lancuba, impegnato sacerdote della Parocchia agropolese S. Maria delle Grazie, che dell'evento è stato ideatore e principale organizzatore. “La Festa della famiglia” ci dice don Bruno “nasce dalla necessità di vedere unite le varie fasce d'età e le varie famiglie. Come è evidente i momenti di incontro delle singole famiglie non mancano...penso ai compleanni, agli onomastici etc...Mancano invece i luoghi e i motivi di relazione fra le diverse famiglie, spesso chiuse nei loro appartamenti e nelle loro realtà senza che all'esterno possano esprimersi come soggetto unico, come 'famiglia', piuttosto che come unione di singoli membri.” Ma in questi tempi di rinnovata contrapposizione ideologica fra le diverse sensibilità sociali, non appare sempre chiaro e scontato cosa davvero si intenda per famiglia. “La mia decisione” puntualizza su questo punto don Bruno “è stata quella di invitare alla nostra Festa tutte le famiglie, anche quelle definite impropriamente 'irregolari', come ad esempio quelle composte da conviventi o divorziati. Per me la famiglia la fanno inanzitutto due persone che si vogliono bene e decidono di stabilire un percorso di vita comune. In tal ottica è necessario guardare con attenzione e apertura alle varie condizioni che la nostra società ci pone davanti. Le chiusure, le contrapposizioni, il modo di guardare gli altri principalmente in virtù di aggettivazioni facili come “ateo”, “nero” “sposato” o “divorziato” allontanano la gente dal proprio prossimo. Prima dell'aggettivo dobbiamo guardare al sostantivo, al nome. Siamo tutti partecipi di una umanità che ha la sue grandezze e anche, certo, le sue miserie”. Dunque una visione sensibile, coraggiosa e aperta alle varie situazioni familiari, quella di don Bruno. Ma è davvero allineata a quella della Chiesa Romana? “La mia è una visione assolutamnte evangelica. Fu Gesù stesso a dire 'chi non ha peccato, scagli la prima pietra'. La Chiesa non ha mai escluso nessuno dalla sua comunità, ma si è solamente (e giustamente) premurata di proporre una visione precisa di famiglia, in quanto adeguata alla tradizione, alla fede, al vangelo. E poi, parliamoci chiaro, in certe cose quel che conta è la sostanza: quando dalle cosiddette famiglie 'irregolari' provegono manifestazioni di amore e unità maggiori e migliori di quelle che provengono da quelle 'regolari', mi chiedo dove risieda davvero la verità.” Ma la Festa della Famiglia è stata anche pensata come momento di riflessione sui problemi, le mancanze e le preoccupazioni che le famiglie del nuovo millenio si trovano ad affrontare. E don Bruno pensa soprattutto ai giovani. “Non possiamo limitarci a criticare e puntare il dito contro certi atteggiamenti o opinioni che provengono dal mondo giovanile. Dobbiamo attivarci concretamente ad offrire ai giovani ciò di cui hanno bisogno per crescere positivamente, e penso ad esempio ai luoghi extrascolastici di confronto, riunione e svago, che spesso mancano. Anche per questo, nell'ambito di questa manifestazione, saremo pronti ad ascoltare direttamente dalle bocche delle famiglie i loro bisogni, le loro esigenze e i loro desideri più sentiti.” La festa della famiglia occuperà tutta la giornata di Domenica 20. Si parte con un momento di accoglienza, dalle 10 alle 11, a cui seguirà un momento di preghiera durante il quale sarà rilasciata una pergamena-ricordo alle coppie che nel 2008 festeggeranno le nozze d'argento e d'oro. A seguire, sarà chiamato ad intervenire con un con un suo intervento il sindaco di Agropoli Franco Alfieri, voluto da don Bruno per spiegare in che modo l'amministrazione comunale si pone di fronte alla famiglia vista come snodo sociale e civile. Dopo avere ammirato i vari stands che daranno il loro contributo alla manifestazione e che saranno organizzati da gruppi come l'Unitalsi, l'Agesci, l'Azione Cattolica, la Caritas e il Centro di Aiuto alla Vita, i partecipanti alla festa potranno consumare un pranzo a sacco in compagnia. Il pomeriggio sarà occupato da momenti di lavoro e di gioco e si chiuderà con un saluto finale e con l'augurio, aupsica don Bruno “che la Festa della famiglia possa ripetersi nel corso degli anni e che non venga vista solo come manifestazione circoscritta, ma come invito ad occuparsi concretamente di Amore e Famiglia nel corso dell'intero anno.”

Giovanni Landi

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