Un numero di persone nettamente superiore alle aspettative ha partecipato alla I Festa della Famiglia, svoltasi Domenica 20 Aprile in piazza della Repubblica. Un numero che si è mantenuto alto per tutta la durata dell'evento e che ha raggiunto il suo apice durante la messa mattutina, quando nella piazza agropolese si contavano molte più delle mille persone previste, cosa che ha provocato leggere difficoltà agli organizzatori.
Nonostante ciò la Festa della Famiglia si è svolta nel migliore dei modi e senza registrare particolari disguidi. Nonni, bambini, genitori, adolescenti: per una giornata la piazzetta di Agropoli ha unito le diverse generazioni in un colorato momento di incontro, preghiera, riflessione e divertimento. Arriviamo in Piazza della Repubblica poco dopo l'ora di pranzo, vissuta anch'essa in comunione dalle famiglie in festa con pranzo a sacco consumato su lunghe tavolate ed al quale era presente anche il sindaco Franco Alfieri. Ad intrattenere i bambini ci sono catechisti e scouts, che per loro hanno organizzato balli di gruppo, giochi e gare a squadre (alle quali partecipano a dire il vero anche i genitori). Gli adulti, oltre a prendere parte ai momenti di dibattito, preghiera e riflessione, possono visitare gli stands di varie associazioni umanitarie. Il sindaco di Agropoli Alfieri, rimasto in piazza per gran pare della giornata, manifesta ai nostri microfoni tutta la sua soddisfazione per la risposta di massa degli agropolesi all'iniziativa di don Bruno e dei parroci. Un'intuizione intelligente e opportuna che si è trasformata in una belissima festa di serenità, gioia, sorrisi dice Alfieri. Che ha approfittato della festa per annunciare ai cittadini un progetto dell'amministrazione comunale: ristrutturare l'edificio adiacente alla Chiesa per renderlo un oratorio, magari da inaugurare proprio in occasione della prossima festa della famiglia, per siglare questa giornata così importante. Ma per la famiglia puntualizza Alfieri sono pensate anche le opere che il Comune sta per iniziare o ristrutturare: il cineteatro, la tendostruttura, il palazzetto per la danza sportiva. Senza contare lo sforzo per tenere sempre in ordine la Villa Comunale. Tutti impegni volti a garantire ai cittadini agropolesi il massimo dei servizi e a rendere la nostra cittadina sempre più vivibile e bella. A rappresentare il comune c'è anche l'Assessore alla Solidarietà Sociale Angelo Coccaro, entusiasta per il successo dell'evento: i giovani richiedono sempre più spazi di aggregazione e unione, e iniziative come questa si pongono proprio l'obiettivo di aggregare e unire. Nostro compito incentivare situazioni come queste e far sì che siano aperte a tutti, anche a chi non crede. Fra i colori e i suoni della festa, spiccano anche le camice azzurre dei boy scout. Il nostro gruppo fa parte di questa Parrocchia dal 1986 ricorda uno dei capi, Fabien. L'aiuto dell'Agesci ad essa è stato anche questa volta dovuto e sentito. Ma fra i gruppi cattolici in vetrina nei vari stands, c'è anche quello del Rinnovamento nello Spirito Santo, gruppo nato in Pennsylvania dopo il Concilio Vaticano II. Durante la giornata, il Rinnovamento nello Spirito Santo è impegnato nella raccolta di firme per chiedere alle istituzioni un fisco più a misura di famiglia. Vogliamo che lo Stato spiega il rappresentante del gruppo Rosario adotti un sistema di deduzioni dal reddito pari al reale costo di mantenimento di ogni soggetto a carico della famiglia. Presieduto da Giuseppe di Lucia, campeggia nella piazza anche lo stand dell'Oratorio padre Giacomo Selvi. Daniela, portavoce dell'Oratorio Selvi e dell'Associazione Piccoli Ambasciatori di Pace, ci ricorda l'impegno dell'oratorio in aiuto dei bambini del Sahawari. Ogni estate infatti un gruppo di bambini nordafricani del Sahawari viene ospitato e amabilmente accolto ad Agropoli dai ragazzi dell'associazione. Presente, con il coordinatore cittadino Raffaele Pesce, anche l'associazione Cittadinanza Attiva, che si occupa della tuteta dei diritti del cittadino e, nella branca del Tribunale per i diritti del malato, dei diritti di coloro che vengono a contatto con la sanità italiana. Siamo onorati dichiara Raffaele Pesce di partecipare anche noi a questa manifestazione, che per arltro vede riunirsi le varie realtà di volontariato agropolese. Lo scopo della nostra associazione, molto radicata a livello nazionale, è quello di prestare ascolto, fornire aiuti e mezzi a coloro che manifestano disagi allorchè si rapportano col mondo della sanità e dei servizi in genere. Riceviamo e trascriviamo segnalazioni, intratteniamo rapporti con la dirigenza Asl, instauriamo forme di collaborazione con le altre associazioni del settore e soprattutto ci impegniamo acchè le amministrazioni adempino ai loro obblighi, che non sono altro che i diritti dei cittaddini. E quando si parla di parrocchia S. Maria delle Grazie, si parla anche di Unitalsi, associazione di volontariato che si occupa della difesa e dell'aiuto fisico di ammalati. Come è noto, non sempre le famiglie riescono a garantire ai loro ammalati i giusti mezzi e il giusto sotegno, e il presidente dell'Unitalsi agropolese Salvatore Guzzi ritiene questo un problema psicologico: Spesso per le famiglie non è facile accettare la sofferenza con serenità. Noi cerchiamo pertanto di essere loro vicini in maniera fraterna, non invasiva, affettuosa. Molto spesso ci si vede col sorriso sulle labbra: il sorriso è un modo per rompere il ghiaccio, il modo migliore che abbiamo per donarci agli altri. Alle 17:30 passate, la lunga giornata della famiglia volge al termine, così come il nostro giro fra gli stands. Una delle catechiste chiude anche l'ultima gara a squadre, e zittisce simpaticamente le proteste dei perdenti: non preoccupatevi, tanto la squadre che ha vinto sarà quella che aiuterà a pulire. E mentre Agropoli comincia ad essere abbracciata da una foltissima e insolita nebbia, dalla Chiesa, finito il dibattito su famiglia-società-amministrazione, esce stanco ma raggiante Don Bruno Lancuba, anima della Festa. Non ci aspettavamo una partecipazione così forte e sentita. La promessa del Comune di istituire un oratorio della nostra parrocchia, poi, è stata la ciliegina sulla torta. Ringrazio le associazioni, gli organizzatori, le famiglie e tutti coloro che hanno contibuito al successo di questo evento, che avrà sicuramente un seguito. I bambini hanno partecipato vivamente perchè cominciano a vedere un'attenzione concreta verso di loro, fatta di azioni vere e non solo di parole. Ho detto loro che le cose si fanno soltanto se ci crediamo. E noi, in questa Festa, ci abbiamo creduto. Giovanni Landi
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