Nella mattinata di oggi, giovedì 15 febbraio, il Nucleo SDAI (Sminamento e Difesa Antimezzi Insidiosi) della Marina Militare proveniente da Taranto, con lausilio della Guardia Costiera di Agropoli, ha localizzato, rimosso e successivamente fatto brillare in zona di sicurezza, n. 120 ordigni bellici di grosso e piccolo calibro, considerati molto pericolosi per lincolumità pubblica, risalenti alla Seconda Guerra Mondiale, ritrovati nelle acque antistanti la località Torre San Marco di Agropoli.
I residuati bellici (n. 1 spoletta completa di carica di innesco, n. 1 proietto di grosso calibro, n. 1 proietto e n. 116 cartucce di piccolo calibro ed una mina anticarro) identificati dagli specialisti E.O.D. (EXPLOSIVE ORDNANCE DISPO- SAL) del citato Nucleo, erano stati rinvenuti da un subacqueo sportivo a circa 3 metri di profondità a circa 20 metri da una scogliera posizionata nelle acque prospicienti Torre San Marco. Nella zona da bonificare, dal momento del ritrovamento e a seguito di un immediato sopralluogo effettuato dai militari della Guardia Costiera per accertare la fondatezza della segnalazione, è stata interdetta - con Ordinanza di polizia marittima emanata dal Capo del Circondario Marittimo di Agropoli, Tenente di
Vascello Maurizio Vitale - la balneazione, la navigazione, la pesca e qualsiasi altra attività di superficie e/o subacquea connessa con luso del mare. Lo stesso Ufficio Circondariale Marittimo, stante la potenziale pericolosità deglordigni inesplosi, ha predisposto durante le operazioni di bonifica, disposte dallUfficio Territoriale del Governo di Salerno, un piano di vigilanza e controllo silente a totale protezione e salvaguardia dellincolumità delle persone e a tutela della sicurezza della navigazione e salvaguardia della vita umana in mare.




