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Agropoli: è morto il cavallo che cadde in una buca della strada


Alla fine non ce l’ha fatta, il cavallo sprofondato circa quattro mesi fa in una voragine apertasi nel manto stradale nei pressi di Trentova. L’animale è morto di stenti, nonostante le cure amorevoli dei sanitari e del personale di un ben noto centro ippico della zona. Quella mattina fantino e cavallo stavano effettuando la consueta passeggiatina attraverso le campagne agropolesi, quando all’improvviso l’equino sprofondò con l’arto posteriore in una voragine apertasi a ridosso di un tombino delle fognature, riportando ferite gravissime quali la lesione dei tendini, fratture ed escoriazioni.

Nonostante la rovinosa caduta, anche il ragazzo che era in sella al cavallo riportò delle ferite, per fortuna non gravi, ma che richiesero comunque il ricorso al personale medico. La gravità delle ferite riportate dal cavallo invece si dimostrarono fin da subito gravi: il referto della commissione veterinaria dell’ASL SA 3 parlava chiaro, ma nonostante le condizioni disperate, il padrone ha sperato fino all’ultimo che il cavallo avesse superato la fase critica per ritornare così alla vita normale, ma purtroppo non è stato così. Dopo molto tempo trascorso dall’incidente il cavallo ancora non ha dato segni di ripresa e era ridotto a trascinarsi su tre arti, impossibilitato così a muoversi e fare i movimenti e gli spostamenti più elementari, fino a quando qualche giorno fa, è deceduto per gli stenti. Presso il noto centro ippico si è portata la commissione sanitaria del personale ASL SA3 che ha refertato il decesso dell’animale, disponendone il prelevamento, secondo le norme di legge. Affranto e addolorato è apparso il suo padrone, triste del rimorso che quanto è accaduto si poteva benissimo evitare. “Ho perso uno dei cavalli migliori della mia scuderia, a cui ero molto affezionato, nonostante le cure amorevoli ricevute purtroppo non siamo riusciti a compiere quello che si da subito si dimostro un autentico miracolo da compiere. Tutto questo a causa della scarsa manutenzione in cui versano purtroppo vari punti della viabilità cittadina, specialmente quelli a ridosso delle periferia” . Un vero peccato quello della morte del cavallo, causato dall’incuria e della non curanza del manto stradale in alcuni tratti, che poteva avere risvolti ben più gravi. Buche, avvallamenti e dissesti dovuti a scavi e rattoppi di fortuna sono il risultato di anni e anni di scarsa manutenzione, contro i quali ogni giorno pedoni e automobilisti devono fare i conti, rischiando continuamente la propria sicurezza ed incolumità. Un chiaro segnale questo alla nuova amministrazione Alfieri, al governo della Città da pochi mesi, che comunque è impegnata in una serie di lavori di ammodernamento di posa di asfalto in alcuni tratti di Agropoli. Speriamo che quello del cavallo sia l’ultimo caso di una lunga serie di gravi episodi più o meno gravi che hanno visto come protagonisti tante persone che più volte hanno dovuto ricorrere alle cure mediche, denunciando altresì la Casa Comunale, rea di non provvedere spesso alle più elementari norme di sorveglianza e di controllo a tutela della sicurezza e dell’incolumità dei cittadini, in materia di circolazione e viabilità. Vincenzo D’Andrea - InfoAgropoli

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