Politica

Agropoli, da Cappetta (PD) un invito alla riflessione diretto al centro-sinistra


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Continua il dibattito sull'esclusione dei quattro ex membri della Sinistra Democratica dal P.D. Questa volta, ad esprimersi sull'episodio è il professore Cristiforo Cappetta membro dell'esecutivo del Partito Democratico di Agropoli che invita l'intero centro-sinistra agropolese ad una riflessione cercando di individuare nel rigore della segretaria del P.D. locale Cesarina Ricciardella, motivazioni più profonde rispetto a quelle sottolineate negli ultimi dibattiti.
<<Quando si parla di "questione morale", a tutti è chiesto di camminare "in punta di piedi" - afferma Cappetta - di assumere un atteggiamento di umiltà, di fare un esame di coscienza. Capita spesso, invece, che emergano giudizi affretteti, sfacciataggine e ipocrisia, in barba ad ogni senso del pudore e del rispetto proprio e altrui. Premesso che tale "questione"non riguarda solo il Partito Democratico ma coinvolge anche gli altri partiti, è doveroso e urgente affrontarla e sottolinearla se si vuole ridare dignità e senso alla politica. Almeno per due motivi:
- per restituirla alla comunità, a cui essa appartiene;
- per farla diventare, come diceva Aldo Moro, "la delicata tessitura di azioni pubbliche e private per la realizzazione del bene comune".

Dobbiamo tutti - continua il professore Cristoforo Cappetta - capire che o la politica è tessitura del bene comune o non è politica. Fatte queste premesse, vorrei brevemente esprimere qualche considerazione, visto che ero presente, circa l'increscioso episodio del "mancato tesseramento" al PD di Agropoli di alcuni esponenti di Sinistra Democratica. Se è vero che queste persone sono state accolte in maniera fredda e certamente non consona al patrimonio di valori che appartiene al PD, è pur vero, a mio parere, che le perplessità e il fiscalismo della segretaria Cesarina Ricciardella hanno a ben guardare motivazioni più profonde e che devono far riflettere l'intero centro sinistra agropolese. Quali e quanti tentativi di dialogo serio, per favorire l'unità,sono stati avviati da due anni a questa parte? Quali sono le reali motivazioni per l'ingresso nel PD? Per renderlo più forte e coeso o per sostenere il proprio "orticello" attraverso un pugno di tessere, in un gioco a perdere che offende e umilia chi davvero con onestà e trasparenza offre il suo contributo per una società migliore?
Questo vale più di Bersani o di Franceschini o di Bassolino messi insieme! Auspico un PD più forte, non solo ad Agropoli, nella pluralità di idee e di pensieri, nel dibattito democratico e civile, aperto al confronto con tutti, alternativo ad altri modi di intendere la politica, legittimi e da rispettare, ma "altri". In questo deplorevole e per certi aspetti, misero "gioco a perdere", tanti aderenti e simpatizzanti del centro sinistra non ci stanno più. Compresa - conclude Cappetta - la segretaria e l'esecutivo di un partito che stanno faticando e che hanno molto lavorato per una sua reale fisionomia e identità>>.

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