Cronaca

Agropoli: blitz antidrogra della G.di F. 15 arresti


Un importante blitz antidroga è stato eseguito alle prime ore della mattinata di oggi, lunedì 18 Febbraio, dagli uomini della Guardia di Finanza di Agropoli. Quindici le persone verso le quali è stato disposto un ordine di custodia cautelare e ben 810 grammi di cocaina sequestrati insieme ad una Porsche Cayenne, una Mini Cooper ed una Smart, un ingente quantitativo di denaro, probabilmente derivante dall'attività illecita, e ad una pistola.

L'operazione, che ha visto impiegati oltre cento uomini della Guardia di Finanza, unità cinofile, cinquanta vetture ed un elicottero, è stata denominata "Doppio Scacco" perché ha inteso colpire due personaggi che si contendevano da tempo il monopolio dello spaccio di drogra ad Agropoli. Si tratta di Alessandro Romano 23enne e Luigi Ciao 37enne pregiudicato. La droga sequestrata è stata trovata nell'abitazione della fidanzata di Romano, i due erano entrambi incensurati. Dalla conferenza stampa tenutasi in mattinata presso il Tribunale di Vallo della Lucania, è emerso che l'attività d'indagine, che ha visto oggi il suo clou, in realtà è cominciata già nel 2006 e grazie anche ad intercettazioni telefoniche ed ambientali si è riusciti di invdividuare i responsabili dello spaccio di stupefacenti sul territorio di Agropoli e Capaccio. "Il dato che emerge oggi è allarmante - afferma il procuratore di Vallo della Lucania Alfredo Greco - Agropoli non è un'isola felice, ma è nella morsa degli stupefacenti. I cittadini devono avere maggiore fiducia nelle forze di polizia e nella magistratura". Gli fa eco il sostituto procuratore Francesco Rotondo: "Ad Agropoli c'è una criminalità più grave di quanto si possa pensare, trovare oltre 800 grammi di cocaina durante la settimana, dopo che c'è stato il grande spaccio del week end deve farci comprendere la particolare situazione". Tra i quindici arrestati in seguito all'attività svolta dal comandante della compagnia della Guardia di Finanza di Agropoli Salvatore Perrotta, anche un uomo residente nel napoletano ed una donna domicialiata a Torino ma originaria di Rutino, che si serviva di un corriere per far giungere la cocaina ad Agropoli. L'operazione è infatti mirata anche ricercare i punti di approvvigionamento delle sostanze illecite.

Ora la tensione in città rimane alta. l'operazione della Guardia di Finanza infatti va avanti. Nel corso della mattinata, una sedicesima persona è stata arrestata perchè colta in flagranza di reato. Ernesto Rocco

Ecco tutti i nomi degli arrestati:

- Custodia in carcere:
Gallo Salvatore
Ciao Luigi
Romano Alessandro
Buccino Francesco
Esposito Luca
Comite Carmine
Miglino Carmela

- Arresti domiciliari:
Gallo Gennaro
Gallotti Ciro

- Obbligo di dimora:
Volpe Pasquale
Comite Angelo
Avella Salvatore
Mastrogiovanni Giuseppe

- Obbligo di presentazione:
Lembo Pietro
Rizzo Luigi

La sedicesima persona arrestata in flagranza nella mattinata di reato è Filomena Lembo, fidanzata di Alessandro Romano.

Esprimete la vostra opinione in relazione al "problema stupefacenti" ad Agropoli nella nostra pagina dedicata ai sondaggi.

A margine della conferenza stampa, il procuratore Alfredo Greco ha reso noto che in queste ore, anche un'altra importante operazione si sta svolgendo nella zona. Infatti, nove ordinanze di custodia cautelare - quattro in carcere e cinque agli arresti domiciliari - sono state eseguite stamane nei confronti di persone accusate a vario titolo di truffa, frode fiscale e corruzione, in relazione a lavori per circa cinque milioni di euro pagati dall'azienda sanitaria locale Salerno 3 di Vallo della Lucania ma in realtà mai effettuati, o eseguiti in modo diverso rispetto a quanto previsto dagli appalti. Le ordinanze sono state emesse dal gip di S.Maria Capua Vetere (Caserta) su richiesta della locale procura: l'inchiesta sulla presunta frode salernitana è infatti lo sviluppo di un precedente fascicolo che, per motivi analoghi, vedeva coinvolto l'allora direttore generale della Asl San Sebastiano di Caserta, Claudio Furcolo. Quest'ultimo, trasferito nel 2002 all'azienda sanitaria di Vallo della Lucania, secondo le accuse avrebbe partecipato anche in quel caso alla creazione di un sistema illegale per l'assegnazione di appalti pilotati a una ditta "amica". La procura di S.Maria sottolinea che per Furcolo, così come per tre delle persone coinvolte nella prima inchiesta, sono stati raccolti indizi di colpevolezza ma senza la richiesta di misure cautelari, per questioni tecniche legate al principio del divieto delle "contestazioni a catena" che esclude la possibilità di nuova cattura quando i fatti oggetto di indagine sono tra loro connessi.

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