Da anni ormai si fa largo l'ipotesi dell'abbattimento del campo sportivo Gino Landolfi per far spazio ad un parcheggio. L'ora per il mitico stadio agropolese sembra giunta. In un mondo che ruota intorno agli affari, al business e al denaro non c'è più spazio per patetici sentimentalismi e così un pezzo di storia della nostra città, a cui molti agropolesi sono legati, verrà buttato giù per far spazio al nero asfalto.

Piano della Madonna, suolo su cui sorge il Landolfi, negli anni '50
La necessità di creare parcheggi è sempre più evidente soprattutto in prossimità del centro cittadino. Ma a causa di una edifacazione senza regole negli anni passati, oggi l'unico spazio rimasto libero è proprio il suolo del vecchio campo sportivo. L'opera di demolizione del Landolfi iniziò sotto l'era Domini che provvide
ad eliminare i botteghini e a creare una strada a bordo campo con grossi rischi per l'incolumità delle tante persone che affollavano gli spalti durante gli incontri delle compagini minori e dei settori giovanili della città. Ora invece potrebbe essere posta una croce che metterà fine alla storia del Gino Landolfi. Ovviamente si tratta ancora di ipotesi, attualmente quello che è certo è che il Landolfi come accade ormai da anni in vista della stagione estiva, diventerà un parcheggio, ma si sta ancora discutendo della possibilità di eliminarlo definitivamente, anche se le ipotesi stanno ormai diventando certezze. Per far fronte alle esigenze di due squadre calcistiche minori e di 5 settori giovanili nasceranno due nuovi campi in periferia.
La notizia del probabile abbattimento del Gino Landolfi intanto ha già fatto il giro della città, da un paio di giorni tanti cittadini, giovani ed anziani si recano in prossimità del campo sportivo per osservare un pezzo di Agropoli che sta per lasciarci. Eppure Alfieri in campagna elettorale non aveva assolutamente parlato di eliminare il Landolfi, anzi, in sostegno di quanti criticavano l'avversario Antonio Domini che progettava di eliminare il vecchio impianto sportivo, l'attuale sindaco rispose che un parcheggio sotterraneo, con al di sopra il terreno di gioco, avrebbe risolto le esigenze sia della richiesta di parcheggi che di aree per giocare a calcio.
Ora le idee sembrano essere diverse. Ma in realtà sono anni che il Landolfi è stato abbandonato dalle amministrazioni che si sono succedute al governo della città, almeno da quando la principale compagine cittadina l'U.S. Agropoli si è trasferita al nuovo stadio Guariglia. Da allora, le società calcistiche minori, ma anche privati cittadini ne hanno segnalato più volte l'inadeguatezza. Reti divelte e spogliatoi in pessimo stato, la necessità di un rinnovo era evidente, ma nessuno se n'è preoccupato, forse questa triste fine era scritta nel suo destino. Eppure quando l'Unione Sportiva Agropoli tra il '50 e il '90 riscuoteva su quel campo successi, ospitando squadre del calibro di Messina, Catania, Igea Virtus, Nocerina, Paganese, Cavese, ecc... nessuno avrebbe pensato ad una fine del genere, ma il tempo passa, gli interessi e gli amministratori della città cambiano e così si deve guardare sempre oltre, anche a costo di voltare pagina, eliminando un pezzo di storia, eliminando un terreno di gioco che è stato calcato dal maggioranza degli agropolesi che hanno praticato in città lo sport più amato d'Italia, alcuni dei quali hanno dato lustro proprio in questo ambito alla città di Agropoli.



*Le foto storiche sono tratte dal libro "La fantastica storia del calcio agropolese vol.1".



