Dopo la recente notizia di chiusura del reparto di psichiatria dell'ospedale San Luca di Vallo D.L., altre spiacevoli voci sul tema della sanità giungono da Agropoli. «Dal primo febbraio sono a rischio le attività del reparto di cardiologia dell'ospedale civile con gravi conseguenze per i cittadini e per la stessa sopravvivenza della struttura sanitaria».
La denuncia arriva dal sindaco di Agropoli Franco Alfieri in
seguito alla persistente carenza di personale medico ed infermieristico
acuita in questi giorni dalle difficoltà di turnazione del reparto Utic
Cardiologia.
Il primo cittadino agropolese interesserà il commissario straordinario dellAsl Salerno, Fernando De Angelis, per porre rimedio a tale problematica, considerato anche che il reparto di cardiologia del presidio ospedaliero di località Marrota è quello che ha registrato il maggior numero di accessi di tutto il territorio di competenza dellex Asl Sa3.
«Chiedo al commissario straordinario dellAsl Salerno afferma il sindaco Franco Alfieri di provvedere con urgenza a disporre personale medico per il reparto Utic Cardiologia che non potrà garantire dal primo febbraio la continuità assistenziale e il servizio di emergenza per mancanza di cardiologi. Eventualità già segnalata nei giorni scorsi dalla direzione sanitaria del presidio ospedaliero al commissario De Angelis, ma che a tutto oggi ha prodotto solo un rumoroso silenzio. Non vorremmo, quindi, che lassenza di decisioni, così come la mancata utilizzazione dei fondi per ladeguamento tecnologico e strumentale, si inquadrasse in una strategia che mira di fatto alla chiusura della struttura. Ci aspettiamo, pertanto, atti concreti ed immediati da parte del commissario straordinario che assicurino la funzionalità dellospedale e garantiscano i cittadini nei bisogni assistenziali urgenti».
Proprio qualche giorno fa, il primo cittadino agropolese ha posto lattenzione su fondi per 6,5 milioni di euro destinati allacquisto di tecnologia e strumentazione per lospedale civile, in gran parte fino ad oggi inutilizzati.



