Torna lintrigante «Percorso dei briganti» sullitinerario, consolidato ormai da tre anni, di Agropoli-Trentinara-Piaggine. Il tour tra storia e paesaggio, promosso dalla Comunità montana Calore salernitano su idea del professor Vincenzo Marra, ripercorre i luoghi del «partigiano legittimista» Giuseppe Maria Tardio (Piaggine 1834-Favignana 1892), comandante delle armi borboniche e impropriamente definito brigante. «La difesa di cafoni, barccianti e contadini - spiega Marra - lo portò a combattere contro i Savoia. Sconfitto, riparò a Roma, ma, tradito, fu arrestato e condannato a morte, condanna poi tramutata in lavori forzati a vita nel penitenziario dellisola di Favignana». Indirizzato prevalentemente alle scuole, il viaggio tra i briganti, partito già ieri, tocca oggi Trentinara e domani Piaggine. Nella tre giorni le scolaresche possono visitare laccampamento dei briganti alla Croce di pruno, territorio rurale di Piaggine Laurino Valle dellAngelo. «Qui - ricorda Marra - Tardio organizzava le bande per opporsi ai sabaudi». Presso la Croce di Pruno (è raggiungibile anche da Rofrano, Campora, Cannalonga, molto suggestivo il percorso notturno a piedi) è allestito il campo dei briganti, dove si possono gustare piatti rurali come la pecora alla pastoresca («si dice che abbia effetti afrodisiaci», scherza lautore del menu Franco Marino), patate sotto la cenere, salumi e formaggi. Il campo è animato da figuranti e dalla musica etnica (responsabile Antonio Donnantuono) con strumenti musicali della tradizione rurale (nella foto). Si consiglia di trascorrervi la notte, ovviamente muniti di sacco a pelo, ma i meno avventurosi potranno pernottare a Piaggine, Laurino, Valle dellAngelo. E, per i golosi, nei pressi del villaggio dei briganti, in località Feo cè lazienda Palmieri per la degustazione delle mozzarelle, mentre a Vesolo lOasi del Cilento delizia il palato con i suoi piatti contadini. Previste escursioni alla Grava di Vesalo, grotta di SantElena.



