Anche questanno, fra mille polemiche, arriva il sorteggio dei posti barca nel porto di Agropoli. Il sorteggio che avrebbe assegnato i 233 posti di proprietà del Comune ai richiedenti è slittato da ieri a oggi per verificare lesatta corrispondenza di numeri tra le domande trasmesse allufficio demanio marittimo e quelle risultanti al protocollo.
| Ma questa mattina il presidente dellAssociazione Diportisti Agropolesi, Luigi Tepedino, e i membri dellassociazione si aspettano che tutto avvenga «rispettando i requisiti minimi di trasparenza», come richiesto con una lettera inviata al commissario prefettizio Abramo Barillari, al sub-commissario Pasquale Di Lorenzo e al responsabile del servizio Giuseppe Bilotti. «Il rinvio potrebbe essere loccasione utile per adottare gli accorgimenti tecnici necessari ad assicurare la doverosa regolarità di una procedura di pubblico sorteggio - afferma Tepedino - Confermo la massima stima e fiducia per il personale comunale addetto». Ma è contestato il metodo: «Non è legittimo un sorteggio eseguito con uno scatolone di cartone come urna, lestrazione di bigliettini di carta ripiegati e senza un regolamento da osservarsi per il sorteggio stesso. Può ripetersi il fenomeno dello scorso anno, quando venivano estratti più biglietti insieme, poi reinseriti nellurna senza un preciso ordine, e dalle aperture al lato dello scatolone fuoriuscivano bigliettini con i nominativi da estrarre». LAda ha poi presentato con i concessionari di pontili Massimo Cantalupo e Silvano Landi un ricorso al Tar (dopo aver conferito mandato agli avvocati Giuseppe Abbamonte e Elio Cuoco) contro la delibera consiliare di adesione alla srl Agropoli Navigando. «Non si può decidere - conclude Tepedino - di privare i cittadini agropolesi del proprio porto per 50 anni senza precisarne le motivazioni». Intanto è allarme per lo strato di melma e detriti presente nelle acque del porto di Agropoli. Il comandante dei vigili urbani, Carmine De Biase, ha segnalato il problema agli uffici competenti perchè ripuliscano lo specchio dacqua. |
Fonte: ll Mattino |