Politica

Agropoli, Parisi: "Arbitraria la richiesta di espellere Domini dal P.D."


Dopo la richiesta del coordinatore cittadino del P.D. Cesarina Ricciardella di espellere Antonio Domini dal Partito arriva pronta e dura la replica di Carmine Parisi anch'egli esponente del Partito Democratico e appartenente all'area "Essere Democratici": "A nome dell’area Essere democratici, che alle ultime elezioni primarie ha sostenuto Pierluigi Bersani - sottolinea Carmine Parisi - ritengo assolutamente arbitrario l’atto con cui la Segretaria del circolo Pd Agropoli, Cesarina Ricciardella, ha chiesto l’espulsione dal Partito dell’ex sindaco e attuale consigliere comunale Antonio Domini.Questa azione, millantata come “decisione presa all’unanimità dall’esecutivo” non risulta affatto essere stata frutto di una risoluzione presa dal suddetto organo (mai convocato per discutere questo ordine del giorno) e non risponde a nessuno dei criteri di democrazia interna, fondamentali in un Partito come il nostro. Biasimevole è il tentativo della Segretaria Ricciardella di espellere un esponente storico della Sinistra agropolese, quale è appunto Antonio Domini, per il solo fatto di non essere allineato all’amministrazione Alfieri e di svolgere la sua più che legittima azione di controllo sull’operato della giunta comunale. Specie se si pensa che quest’atto è giunto, nemmeno tanto velatamente, come una diretta rappresaglia alla notizia degli avvisi di garanzia arrivati al sindaco, alla sua giunta e ai suoi consiglieri, per merito dell’esposto fatto a suo tempo proprio da Antonio Domini in merito alle irregolarità circa la costituzione della Stu e all’acquisto del Castello. Questo atteggiamento ostinato di censura e di vendetta contro chi non è asservito alla maggioranza rappresenta la causa del fallimento dell’esperienza di partito del Pd ad Agropoli. Avere un dirigente locale del Partito che, anche alla luce dei fatti avvenuti dal tesseramento in poi, si dimostra così poco rispettoso delle opinioni altrui e così pronto a punire chi dissente dall’amministrazione non può che rappresentare un freno alla crescita democratica del circolo".

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