Ancora polemiche attorno al modo di gestire i Consigli Comunali da parte del Presidente del Consiglio Abate e del Sindaco Alfieri. Dopo Domini, questa volta ad alzare la voce è il vice-presidente del Consiglio Emilio Malandrino (P.d.L.) che ha inviato una lettera al Prefetto di Salerno per chiedere di diffidare e ammonire presidente del consiglio e sindaco."Il sottoscritto Dott. Emilio Malandrino - si legge nella lettara - vice Presidente del Consiglio Comunale rappresentante del gruppo PDL,
premesso che:
in riferimento alla seduta consiliare del 06/10/2008 nonostante la piena disponibilità del sottoscritto e dei consiglieri di minoranza a recepire qualunque forma di comunicazione, interrogazione, preliminare e/o illustrazione di fatti e/o notizie riguardanti la intera collettività da parte della maggioranza di governo cittadino, nonché il puntuale accoglimento di inversioni, varianti e modifiche richieste dalla stessa maggioranza allodg, mi trovo ancora una volta a dover denunciare con grande amarezza e con vivo rammarico ma con la consapevolezza di veder calpestata ogni logica comportamentale e democratica con atteggiamenti di volgare arroganza e inconsulta presunzione politica, quanto accaduto nella seduta consiliare odierna, questi i fatti:
I lavori vengono aperti dal Sindaco che, ( non applicando il regolamento quando non è utile a Lui ed alla sua maggioranza ) con il consenso del Presidente del Consiglio Comunale, illustra una argomentazione fuori dal programma allordine del giorno
inerente a notizie debitorie apparse sulla stampa secondo lo stesso infondate ed allarmistiche e quindi dannose per limmagine dellEnte.
Senza entrare nel merito tutti noi dallopposizione le ascoltiamo con religioso rispetto e con grande attenzione, in linea con il prosieguo dei lavori fino ad arrivare quasi al termine di un lungo consiglio, dove dopo aver discusso quasi tutti gli argomenti allodg formuliamo come gruppo PDL la richiesta di discutere una nostra interrogazione non inserita nella scaletta dei lavori riguardante un fatto a nostro avviso di primaria importanza quale il Rischio soppressione Ospedale di Agropoli da noi regolarmente trasmessa nei tempi canonici con nota scritta prot.n.30028 del 03/10/2008 ( ancorché necessaria visto che per il Sindaco la stessa procedura non veniva adottata).
La nostra richiesta veniva liquidata con regolare diniego e con relativo impegno a discuterla in chiusura di consiglio. Arrivata la discussione dellultimo argomento allodg., con grande stupore vista la urgenza e la importanza del problema sollevato, così come gia accaduto in svariate occasioni parte dei consiglieri di maggioranza lasciavano laula facendo decadere il numero legale.
Tutto ciò premesso, considerata la gravità comportamentale politico-istituzionale di cui reiteratamente il Sindaco e la Sua maggioranza si rendono autori , ed il gravissimo atto di irrispettosa omissione di cui un Consiglio deve rendere conto alla Comunità che li chiama a rappresentare le proprie istanze per non voler trattare un argomento come quello dellOspedale che non ha colori politici ma ha solo necessità di essere tutelato dalla sua classe dirigente, tenuto conto che in sede politica e giuridica è fondamentale tutelare i diritti-doveri di un consigliere comunale nellespletamento delle proprie funzioni, lo scrivente
CHIEDE
Alla S.V. S.E. Ill.ma Sig. Prefetto:
1- Voler valutare se e dove intervenire per ripristinare la normale consuetudine di una Assise assembleare regolata prima ancora che da criteri legati ai regolamenti, dalluso del buon senso e dalle fondamentali nozioni di democrazia, dove le interrogazioni scritte o verbali, le comunicazioni, i preliminari o la trasmissione di notizie utili al civico consesso si sono sempre discusse in fase iniziale dei lavori senza dover ELEMOSINARE
. vergognosamente un diritto sacro santo che da sempre nella storia di questo comune ( prima dellinvasione straniera !!!!! Sic ) è stato rispettato da ogni amministrazione dalla storia Repubblicana.
2- Voler valutare inoltre, chiedendo atti ed informazioni su quanto esposto allorgano di Segreteria Generale che legge per conoscenza, se si ravvisano comportamenti omissivi e/o ostruzionistici nei confronti di una minoranza consiliare. Se Ella dovesse ritenere tali rilievi fondati, il sottoscritto
INVITA
La S.V. ill.ma a voler DIFFIDARE ed AMMONIRE Sindaco e Presidente del Consiglio al ripristino dei lavori di Consiglio secondo il normale e logico funzionamento tipico di tutte le assemblee consiliari dei Paesi Civili. Qualora non dovesse trovare accoglimento tale richiesta sarò costretto a tutelare ogni mio diritto al fine di esercitare al meglio la funzione consiliare a me attribuita in tutte le altre sedi che riterrò opportune. Emilio Malandrino".



