"Quando c'è un'attività di trasformazione di un partito o di una compagine politica, il dibattito è sempre vivace e acceso. Al P.D.L. abbiamo aderito fin ora io e il consigliere Pesca, spero e mi auguro che nel futuro aderiscano anche le altre forze del centro destra". Questa la risposta di Emilio Malandrino (F.I. - P.D.L), alla domanda circa eventuali divisioni esistenti internamente al partito, che vedrebbero da un lato l'avvocato Pesca e lo stesso Malandrino e dall'altro in consigliere Gianluigi Giuliano.
Ma questo non è l'unico argomento di cui il Consigiere Comunale ha parlato ai microfono di InfoAgropoli. Non sono infatti mancate critiche all'amministrazione Alfieri, in particolare per quanto riguarda l'acquisto del Castello Medioevale e le Società Multiservizi. Di seguito riportiamo il testo completo dell'intervista rilasciata a Giovanni Landi:
Agropoli ha registrato una netta vittoria del centro destra alle ultime elezioni politiche, dato in contro tendenza rispetto alle elzioni amministrative. Sa spiegarci il perché?
Come sempre Agropoli si conferma un paese tendenzialemente di centro destra. Ovviamente è un voto di concetto più che di espressione momentanea. Il voto che poi si va a concretizzare alle amministrative, alle provinciali e alle regionali è un voto un po' diverso, è un voto che risente molto delle circostanze momentanee degli enti territoriali e dunque risente di quello che è il governo attuale alla provincia, alla regione e anche centrale. Oggi in controtendenza ovviamente con il risultato governativo che è stato così eclatante, si va verso una rotta completamente diversa e il risultato delle politiche determinerà anche quello che sarà il risultato prossimo alle comunali, provinciali e regionali.
In queste elezioni amministrative abbiamo visto la sua figura spesso affiancata a quella dell'avvocato Pesca, mentre dall'altra parte quella di un altro esponente di Forza Italia Gianluigi Giuliano, può farci un chiarimento sui rapporti interni al partito?
Quando c'è un'attività di trasformazione di un partito o di una compagine politica, il dibattito è sempre vivace e acceso. Non c'è al momento alcuna posizione netta, c'è soltanto un avvio verso la costituzione di un partito unico, il Popolo delle Libertà, al quale abbiamo aderito fin ora io e il consigliere Pesca, spero e mi auguro che nel futuro aderiscano anche le altre forze del centro destra e così si farà il grande partito del P.D.L. che è già ormai avviato sia a livello regionale sia a livello nazionale ed entro ottobre si radicalizzerà su tutto il territorio. In tanti comuni ormai già si sono costituiti i gruppi del Popolo delle Libertà, ad Agropoli all'indomani della decisione del presidente Berlusconi di traformare il suo partito in PDL, io e Mario Pesca abbiamo aderito al nuovo soggetto politico e spero lo facciano anche gli altri.
Nell'ultima campagna elettorale, l'abbiamo vista spesso accostata al Movimento per l'Autonomia. Lei per chi ha votato a queste elezioni politiche?
Io ho votato per il Popolo delle Libertà così come da 15 anni Forza Italia. Credo che la storia lo dimostri, sono stato sempre il primo eletto di Forza Italia ad Agropoli e credo che questo testimoni in che direzione possa andare il mio sentimento di voto. Ovviamente c'è stata una discussione speculativa anche su questo, perché non dobbiamo dimenticare che avevamo ad Agropoli e in Italia un affiancamento con il Movimento per le Autonomia che ha ottenuto un risultato che è stato abbastanza significativo, ma era un partito che si abbinava al Popolo delle Libertà in questa competizione elettorale, ed tra l'altro ad Agropoli era presente con degli esponenti locali e certamente chi legge e conosce la politica sa che non avremmo assolutamente potuto deviare un voto in quella direzione, non fosse altro che quello era un voto per il presidente Berlusconi. Però i voti di Forza Italia sono andati al Popolo delle Libertà.
Un bilancio sull'amministrazione Alfieri a circa un anno dal suo insediamento
Bilancio ancora non significativo perchè è solo un anno che c'è l'amministrazione Alfieri, però sono soddisfatto e sono fiducioso perché si stanno avviando diversi progetti anche se ancora in fase embrionale.
Durante le ultime elezioni amministrative ci sono state delle polemiche su un suo possibile avvicinamento alla figura di Alfieri.
Questo è un altro dato speculativo. I fatti hanno poi dimostrato quale è stato l'avvicinamento di qualche altro soggetto che dai banchi dell'opposizione ha voluto passare in altre sedi.
Lei non ha mai votato in consiglio a favore di proposte della maggioranza?
Io ho votato e voterò progetti e programmi che vadano in direzione giusta per la crescita della città. E' ovvio che tali progetti ci troveranno favorevoli. Laddove però avremo cose da contestare e progetti alternativi da proporre saremo forti e determinati.
Un esempio riguarda l'acquisizione del Castello Medioevale di Agropoli. Noi siamo stati e siamo contrari all'acquisto. Il castello oggi è costato alla collettività 3 milioni di euro, si parla di 11 milioni di euro programmati nel piano triennale dei lavori pubblici per la ristrutturazione, sono 14 milioni di euro circa, qualcosa in più e non in meno che il comune si sobbarcherà come mutuo, mentre in campagna elettorale era stato preso un impegno formale dall'allora governo di centro sinistra a volerlo finanziare interamente. Fosse stato finanziato saremmo stati d'accordo ancora una volta su questo obiettivo. Ma siccome questa è stata una semplice promessa elettorale, fallo sobbarcare alle casse comunali, riteniamo non sia giusto per la collettività. Ecco perché siamo contro questo progetto, tra l'altro riteniamo che sotto il profilo economico non possa avere un riscontro e un ritorno rispetto alla cifra investita.
Altro esempio di disaccordo con l'amministrazione, è la costituzione di alcune società per le quali abbiamo dato idea di progettizzazione, siamo stati noi a dare l'imput affinchè venissero formate singolarmente ed in maniera specifica, non fatta un'aggregazione di incarichi e di impegni verso una società di cui non si capirà né testa né coda. Siamo per una società multiservizi mirata che abbia la possibilità di effettuare un servizio o due servizi al massimo e magari formarne più di una, ciascuna con un compito specifico. Voler dare a una società multiservizi del comune di Agropoli un onere grandissimo su cui il consiglio comunale non interviene più, crediamo non sia cosa utile anche perché sui programmi importanti, sulle scelte importanti, deve rimanere organo sovrano il Consiglio Comunale evitando che una società sia autonoma e unica artefice di grandi acquisiti, di mutui di larga spesa, di progetti di finanza e quanto altro.
Ernesto Rocco - InfoAgropoli



