E' ancora la farmacia comunale al centro del dibattito politico ad Agropoli. Dure le accuse del sindacato SPI-Cigl e altrettanto quelle dei consiglieri comunali del P.d.L. Ma nonostante il sindaco Franco Alfieri abbia tentato di fornire dei dati a conferma di quanto dichiarato e cioè che l'attività della farmacia è in perdita, il Popolo delle Libertà non accenna a placare i toni e diffonde un nuovo comunicato firmato questa volta dal direttivo cittadino il quale non esita ad attaccare l'amministrazione comunale rea di non essersi mai interessata alle attività della farmacia.Secondo il direttivo cittadino del P.d.L. inoltre, è possibile affermare con certezza senza paura di essere smentiti che la farmacia non versa in passività. Nella nota inoltre, si aggiunge che l'attività della farmacia è sempre stata svolta in maniera esemplare e la stessa ha avuto fin ora un ruolo importante per la comunità: il compito della farmacia è autorevolmente svolto affermano - basta domandare in giro e verificare ciò. Ha colmato un vuoto enorme per una fetta di agropolesi ormai rassegnati a portarsi sempre al centro di Agropoli per qualsiasi farmaco. La farmacia ha poi svolto regolarmente il suo ruolo. Il comune si sottolinea nella nota - non ha mai autorizzato la consegna domiciliare dei farmaci come previsto dal protocollo d'intesa tra comune e consorzio, per cui le inadempienze sono da attribuire solo al comune. Da queste considerazioni sulla farmacia comunale sita in località Madonna del Carmine, il direttivo del P.d.L. prende spunto anche per criticare l'intera attività politica dell'attuale amministrazione comunale definita senza giri di parole mediocre e scandita soltanto da qualche opera pubblica e dura è l'accusa verso il sindaco Alfieri di ignorare la realtà del territorio, dal momento che della farmacia comunale di Agropoli, da tutti esaltata come esempio di sana gestione, professionalità, competenza e ricchezza sociale di uno dei quartieri più popolosi di Agropoli, si servono persone di tutta la città e dei paesi limitrofi perchè sempre piena di disponibilità non solo sotto l'aspetto umano ma anche pratico. Perchè si chiedono il sindaco vuole dismettere la farmacia comunale? Ci sono forse pressioni? In conclusione, la nota del direttivo del P.d.L., invita il sindaco Alfieri ad una riflessione e a rivedere i bilanci della farmacia comunale nonché a fare pubblicamente ammenda per quanto dichiarato peraltro offensivamente anche nei confronti del consorzio farmaceutico e di chi la gestisce. Dubitiamo aggiungono - che la nota prodotta dall'ufficio stampa comunale sia stata scritta dal sindaco; ci sembra strano che abbia potuto affermare certe cose senza aver preso visione della situazione della farmacia comunale perchè, da quanto ci risulta, le cose stanno diversamente da come vengono dette nella nota dell'ufficio stampa. Infine un invito al primo cittadino ad amministrare seriamente Agropoli perchè la cittadinanza gli ha conferito un mandato importante e Alfieri non può e non deve mettere il comune di Agropoli in ridicolo come sta facendo e lo invitiamo a fare retromarcia sulla farmacia comunale.



