Attualita'

Agropoli: Domini firma il referendum sul federalismo


Anche il Sindaco Domini, presso l’Ufficio Elettorale del Comune di Agropoli, ha firmato i moduli per la richiesta di referendum sulla legge costituzionale recante "Modifiche alla parte II della Costituzione" approvata dal Senato della Repubblica il 16 novembre 2005. Per questa legge In tutta Italia, nei giorni scorsi, è proseguito il lavoro per raggiungere le 500.000 firme necessarie il 6 febbraio, firmando presso le Segreterie comunali del proprio Municipio di appartenenza, provvisti di un documento di identificazione entro il 30 gennaio. Sino al 4 febbraio era, invece, possibile firmare anche presso le sedi DS presenti sul territorio ed anche in quelle della CGIL, oltre che nei momenti di iniziativa pubblica organizzati nelle varie realtà. La legge, in estrema sintesi, ha queste caratteristiche: istituisce il Senato federale della Repubblica, in rappresentanza del territorio e delle comunità locali, sarà composta da cittadini eletti contestualmente ai rispettivi Consigli regionali, ne faranno parte, inoltre, ma senza diritto di voto, rappresentanti dei Consigli regionali e delle autonomie locali. Viene però ridotto il numero complessivo dei parlamentari (518 alla Camera dei deputati, 252 al Senato federale) oltre che snellito l'iter di approvazione delle leggi, salvo alcune materie, riservate al procedimento collettivo delle due Camere, secondo il modello dei procedimenti monocamerali, sulla base delle materie trattate, con una sola approvazione o della Camera o del Senato. Sui progetti di competenza del Senato federale il Governo, previa autorizzazione del Presidente della Repubblica, potrà dichiarare la così detta "essenzialità" delle modifiche ad un disegno di legge, per la realizzazione del programma di governo o in tutela di specifiche finalità, al fine di ottenere il voto finale da parte della Camera dei Deputati. La legge inoltre assegna un ruolo specifico alle opposizioni alla Camera e alle minoranze al Senato, rimodula l’assetto delle attuali competenze legislative ridando allo Stato alcune materie difficilmente frazionabili, valorizza il ruolo delle autonomie regionali nelle competenze esclusive attinenti alla sanità, alla scuola ed alla sicurezza pubblica (devolution). Altra modifica riguarda le modalità di elezione e le funzioni del Presidente della Repubblica, quale supremo garante della Costituzione, introduce la figura delle Autorità amministrative indipendenti, rafforza il ruolo delle Regioni speciali nel procedimento di approvazione dei propri statuti, dell’Esecutivo, con l’indicazione diretta del Primo Ministro da parte degli elettori nonché nel ruolo che questi assume all’interno del Consiglio dei ministri e nel procedimento legislativo. Sono previste disposizioni per evitare i così detti "ribaltoni", principi di collaborazione e sussidiarietà nei rapporti tra i livelli di governo, coordinamento tra Stato e Regioni con la previsione, in Costituzione, del sistema delle Conferenze, il ricorso al referendum sulle leggi costituzionali ed una fase transitoria, per assicurare la gradualità nel passaggio dall’attuale al nuovo sistema. Il Sindaco Antonio Domini dichiara «Credo sia dovere di tutti partecipare a questi altissimi momenti di democrazia, il referendum è un momento di condivisione attiva alla vita politica del Paese, è un dovere oltre che un diritto. Nel merito, non condivido i principi di questa legge che mortifica soprattutto il Sud e distrugge i principi su cui si fonda il nostro Stato, la firma per la realizzazione del referendum di abrogazione della legge costituzionale è una garanzia per ognuno».

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