Nuova puntata dell'acceso dibattito tra il sindaco di Agropoli Franco Alfieri e il consigliere comunale della coalizione Uniti per Agropoli Antonio Domini. A quest'ultimo, che aveva criticato l'amministrazione comunale per le continue mancanze d'acqua, non è andata giù la risposta di Alfieri che aveva definito le sue critiche "puerili e ridicole".
"E' singolare - afferma Domini - che il sindaco di Agropoli si rivolga ad un consigliere comunale che
segnala un disservizio oggettivo appellandolo con gli aggettivi di "puerile e ridicolo".
Il fatto che il sindaco abbia ricevuto quello che lui definisce un
plebiscito non rende automaticamente la macchina del Comune
perfettamente funzionante ne' implica che tutti i cittadini che non
hanno votato Alfieri identifichino come prioritarie o utili le
iniziative che questa amministrazione sta ponendo in essere.
I consensi ricevuti dovrebbero invece stimolare il primo cittadino ad
un maggior senso di responsabilità verso l'intera cittadinanza.
L'accettazione del dissenso è parte di questo esercizio di
responsabilità.
Screditare è cosa estremamente diversa dal segnalare disservizi
oggettivi (mancanza d'acqua) o dissentire da scelte che implicano la
spesa dei soldi di tutti noi cittadini (le famose palme).
Rivendico per me e per i cittadini che lo ritengono opportuno - conclude Domini - il
diritto al dissenso esigendo il rispetto da parte di chi esercita
pubbliche responsabilità e di avere risposte fattuali.
Che poi Alfieri senta il bisogno di rimarcare il suo attuale "plebiscito" nulla aggiunge all'argomento
in discussione piuttosto richiama alla mente la caducità che nella
storia tanti "uomini plebiscitari" hanno, prima di Alfieri, giàvissuto"



