Politica

Agropoli: Abate interviene sulla chiusura del PSA dell'ospedale


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Dopo le anticipazioni sul Piano Ospedaliero in Campania, comunicate dal commissario per la Sanità Giuseppe Zuccatelli e che poche speranze lasciano al Pronto Soccorso dell'Ospedale di Agropoli (il nosocomio dovrebbe essere trasformato in un centro di radioterapia), interviene duro sull'argomento il Presidente del Consiglio Comunale Agostino Abate
"Se  e  ove mai, così come riportato sul vostro sito e sulla riferita  stampa, le decisioni  del commissario (qualsiasi)  sulle sorti dell’OSPEDALE  DI  AGROPOLI  e sulle motivazioni di riconversione dovessero  essere quelle che si leggono - dichiara Abate - allora come presidente  del  Consiglio Comunale di  Agropoli   sarei costretto  a fare  le seguenti considerazioni :
- La palude che per anni ha avviluppato  le scelte di programmazione sono da mettere in conto a Chi, per anni, scelleratamente non ha saputo e non ha voluto  riconfigurare la rete ospedaliera  in risposta adeguata ai  reali  assetti territoriali.
- Da sempre l’ospedale non rappresenta, per la collettività che vi si riferisce, semplicemente uno strumento di erogazioni di funzioni  ad alto livello professionale e tecnologico, ma viene vissuto anche come <<autorevole baluardo di soccorso di primaria importanza >> che, andando oltre gli obiettivi utilitaristici di efficienza , riesce a stabilizzare pazienti gravemente <<incidentati>>  per poi avviarli, se c’è bisogno, a cure più sofisticate presso il presidio di riferimento (modello: rete hub-spoke).
- La riferita  chiusura  e riconversione di  ospedali, che secondo le dichiarazioni del commissario , << è operazione che tutte le principali regioni hanno già fatto al Nord , conseguendo tangibili risultati>> , può costituire  anche  nella regione Campania una giusta  operazione, a condizione però che gli  ospedali  da  chiudere e da riconvertire si ritrovino in  condizioni  territoriali tali  da  ritenere gli stessi  come veri ed inutili doppioni di altri ospedali  a servizio dello stesso territorio ; certamente non è questo il caso dell’Ospedale di Agropoli  e del territorio che costituisce   il suo naturale ed effettivo bacino di utenza (sempre e comunque dimostrabile con qualsiasi confronto).
- Per tutto altro  verso di valutazione di ogni altro eventuale  intervento commissariale è da riferire che la legge regionale n. 16/2008, su cui si  dovrebbe basare  ogni attività commissariale,  contiene  false  affermazioni di base in ordine ad un dichiarato avvenuto (???) esame  dei Piani Aziendali (parametrati per dati di attività) da parte dei  Coordinamenti Tecnici Provinciali (territorialmente competenti  prima della promulgazione di questa  nuova legge regionale).

Per tutto quanto sopra - continua l'ing. Agostino Abate -  ritengo  che  il Consiglio Comunale di Agropoli  ha già più volte deliberato le sue  autorevoli decisioni in ordine al  PROBLEMA  ospedale.  Problema  Ospedale  creato proprio da:    errate  ed omesse  valutazioni dei parametri per dati di attività - omesse valutazioni del  territorio di utenza e dei relativi dati  sensibili.
La volontà espressa dal  Consiglio Comunale  e compiutamente motivata nelle relative deliberazioni mi  porta  a sintetizzare  come segue:
<< i cittadini di Agropoli  non  hanno alcuna intenzione di  soprassedere su eventuali  provvedimenti di soppressione del PSA  dell’Ospedale di Agropoli, in quanto l’eventuale  richiamo alla esigenza di rientro dal disavanzo economico non sarebbe giustificata da alcuna legittima valutazione  e tanto meno dalla legge regionale n. 16/2008 che ha violato principi costituzionali ed ha manifestato irragionevolezza della disciplina  denunciata desumibili anche dalla carenza di ogni valutazione degli elementi in ordine alla situazione concreta sulla quale la legge era chiamata ad incidere>>.

Per quanto sopra  ed in contrapposizione alle dichiarazioni apparse sulla stampa - conclude il Presidente del Consiglio Comunale di Agropoli Agostino Abate - penso di poter tranquillamente riferire , assumendomene ogni personale responsabilità ,  che sono i cittadini di Agropoli  a non avere   intenzione di perdere  mesi e mesi in estenuanti discussioni".

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