Cultura

Agropoli: A ''Linea Contemporanea'' le poesie di Milena Esposito


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Moltissimi consensi sta ricevendo la seconda edizione di “Linea Contemporanea”, la collettiva organizzata da Antonella Nigro giunta quest’anno alla seconda edizione. Sessantacinque autori hanno “invaso” gli spazi a disposizione nel castello medievale, offrendo manifestazioni artistiche particolarmente variegate (pittura, scultura, fotografia, videoarte, installazioni) di altissimo livello qualitativo.
Il tema scelto, “Angeli e Demoni”, quest’anno fin troppo inflazionato in una miriade di manifestazioni che vogliono cavalcare in qualche modo l’onda del successo di Dan Brown, è stato sviluppato in una moltitudine di opere che in questo caso (grazie soprattutto alla particolare cura realizzativi di Antonella) non cedono mai alla banalità, al già visto.
Le opere che si susseguono negli spazi espositivi sorprendono i visitatori con una serie di interpretazioni particolarmente originali ed efficaci, in una varietà di tecniche e di stili che fanno toccare con mano, in ogni singolo autore presente, la particolare bravura. Parallelamente alla mostra, le serate stanno offrendo ai visitatori diverse performance artistiche che arricchiscono ulteriormente lo sviluppo del tema proposto. E’ il caso, domani sera, della lettura delle poesie di Milena Esposito, che ha scritto circa cinquanta testi su altrettante opere presenti. L’arte del verso incontra così l’arte visiva, in un incontro che ha il sapore del particolare attento e leggero. Milena è magistrale nel saper “far vedere” questo o quel particolare dell’opera di cui scrive, senza indicarlo direttamente – e quindi inefficacemente – ma bensì indicandolo con un verso, un accostamento, un suono, che danno il “senso visivo” della composizione.
Non è facile, immediata, la poesia di Milena, e tale – a mio parere – deve essere, la poesia alta. Un’opera complessa, ricca di sfumature, va visitata più e più volte, a più riprese. Solo così si scopre – ad esempio – perché è stato usato un certo termine e non un altro, perché tutti gli accostamenti sono tutt’altro che casuali, perché il suono e il ritmo hanno un’importanza insostituibile nell’arte della poesia (differente dalla prosa, evidentemente, ma non sembra che a molti “poeti” questa differenza fondamentale sia nota). Si scoprono queste e mille altre cose, accostandosi a questa poesia alta. Poesia che è possibile scoprire domani sera, giovedì, alle 20 e 45, presso la “Sala dei Francesi” del castello. La lettura sarà curata dagli iscritti dell’associazione “Arte e Parte”, ancora una volta in prima fila nel promuovere eventi culturali di elevata qualità.
Per informazioni sulla mostra: nigroanton@tiscali.it
Per informazioni sulla lettura e sulle attività dell’associazione “Arte e Parte”: arteparte@hotmail.it
(Francesco Sicilia)

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