Il Mediterraneo Video Festival - rassegna internazionale del cinema documentario - approda sulle sponde del porto di Agropoli con un cartellone ricco di eventi per quattro giornate dedicate al documentario di qualità. Il paesaggio a far da sfondo in una scenografia naturale della marina di Agropoli e del Centro Storico. Per l undicesima edizione il festival sceglie di ricordare Elio Petri un regista spesso dimenticato, che ha lasciato un segno importante nel cinema italiano, Di lui Jean Gili in Elio Petri e il cinema italiano ha scritto un cineasta italiano è un medium: esprime qualcosa che passa attraverso di lui, ma che viene dal pubblico. Noi non abbiamo la pretesa di mandare messaggi, di dare interpretazioni definitive del mondo. Non si può pensare al cinema senza sentire qualcosa che proviene dalle viscere più profonde delle società. E sul concetto di cinema di Elio Petri si è pensato di legare un premio al miglior documentario della rassegna. Per loccasione sarà proiettato il documentario Elio Petri ,appunti su un autore, di Federico Bacci , Nicola Guarnieri , Stefano Leone. Che Elio Petri, uno dei quattro registi mondiali che abbiamo avuto, sia oggi pressoché dimenticato dice ben qualcosa sullo stato del nostro cinema nazionale. Bisogna nominare i titoli più noti Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, La classe operaia va in paradiso- per far risvegliare il ricordo. Che un gruppo di giovani registi si sia messo sulle tracce di Petri, con pazienza e testa dura, abbia scovato archivi privati, testimonianze e inediti, e sia riuscito a costruire un ritratto ammirato ma sincero come sarebbe piaciuto a lui, tutto questo ci dice che nel nostro paese di fronte alla massa che dimentica, cè sempre un drappello che si intestardisce nella memoria. E così ci sentiamo finalmente Bernardo Bertolucci, Robert Altaman, Gillo Pontecorvo, Flavio Bucci, Dante Ferretti, Giancarlo Giannini, Tonino Guerra, Mariangela Melato, Ennio Morricone, Vanessa Redgrave spiegarci perché Petri era uno dei più grandi autori del cinema italiano. Finalmente. Un omaggio al regista con la proiezione di Todo Modo regia di Elio Petri con la partecipazione speciale di Paola Petri e Italo Moscati, Alberto Castellano La Sezione Doc Italia propone il meglio della selezione italiana dei documentari tra cui: Vogliamo Anche Le Rose di Alina Marazzi, che ha ottenuto un grande successo al Festival di Torino, il film racconta il profondo cambiamento portato dalla liberazione sessuale e dal movimento femminista in Italia a cavallo tra gli anni sessanta e settanta. Il film si propone di raccontare fatti della Storia recente con l'originalità di uno sguardo "al femminile" su vicende che videro protagoniste proprio le donne "Improvvisamente l'inverno scorso" di Gustav Hofer e Luca Ragazzi , presentato allultima edizione del Festival di Berlino nella sezione Panorama, Il film racconta la storia di Luca e Gustav. La loro vita di coppia cambia radicalmente, quando il governo nel febbraio del 2007 propone una legge sulle unioni di fatto estesa anche alle coppie omosessuali. Il paese si è così diviso tra chi si diceva a favore dei DiCo e chi gli sparava contro. Per capirne i motivi hanno iniziato un viaggio in unItalia a loro finora sconosciuta IL Passaggio Della Linea di Pietro Marcello, Italia 2007 57, formato 35mm I treni espressi a lunga percorrenza ogni notte attraversano l'Italia da nord a sud, e viceversa, e sono da tempo abbandonati a un destino di lento ma inesorabile degrado. "Il passaggio della linea" è un viaggio attraverso l'Italia a bordo di uno di questi treni dove si mescolano dialetti e lingue diverse Il Teatro e Il professore di Paolo Pisanelli, Oggi la realtà è scombinata, viviamo in un mondo da ricostruire è questo il senso del film prodotto da Big Sur è presentato nella sezione doc italia, del Mediterraneo Video festival . Paolo Pisanelli entra con il suo sguardo attento nel Centro Diurno di via Montesanto a Roma, vicino al Cupolone di San Pietro, è un luogo di confronto, di dialogo, di socializzazione per tutti quelli che hanno perso un treno con la realtà..
Argentina: Un Paese SullOrlo di Una Crisi di Nervi, regia di Pietro Suber
Un documentario sulle conseguenze della crisi economica e sul boom della psicoanalisi in Argentina. Quattro storie si intrecciano tra il lettino di una analista, una orchestrina di tango e il viaggio infernale delle migliaia di cartoneros che come monatti brulicano con i loro carrelli intorno ai cassonetti dellimmondizia. Dal racconto viene fuori lapproccio degli argentini con la loro storia recente, con lo sviluppo di un paese che ha conosciuto grandi speranze e immense tragedie, come la dittatura dei generali e lultima devastante crisi economica.
Storie di clausura di Piero Cannizzaro
Il documentario è ambientato nella provincia di Macerata, in un convento di clausura delle monache benedettine, dove le monache producono tutto ciò di cui hanno bisogno. Le benedettine di Monte San Martino, che seguono la Regola di S. Benedetto Ora et labora, si adoperano in molte occupazioni, dalla pittura, ai ricami degli arredi sacri, attività che vengono scandite dalle pratiche spirituali delle preghiere, dei canti, e dei vespri. Il pranzo è per le monache una liturgia, un rendere lode al Signore.
Tra gli eventi più attesi la mostra fotografica Ne touches pas mon Pays di Stephanie Gengotti e la presentazione del libro "La scelta di Said", storia di un Kamikaze di Raffaele Masto " Sperling & Kupfer editore -Associazione Sole Terre. Il 10 aprile del 2007 due ragazzi inseguiti dalla polizia nella bidonville di El Fida, a Casablanca, in Marocco, sono morti. Entrambi indossavano una cintura esplosiva e si apprestavano a compiere un attentato. Il primo è stato freddato da una pallottola, il secondo, quando stava ormai per essere catturato, ha abbracciato il poliziotto che lo inseguiva e si è fatto esplodere. Il giovane che si è fatto esplodere si chiamava Said e la sua storia è una storia di disperazione e miseria come quella di decine di migliaia di abitanti delle baraccopoli di Casablanca. A raccontarla è Bouchaib Mhamka, un giovane che è cresciuto con Said nella bidonville di Sidi Moumen in un libro "La scelta di Said. Storia di un Kamikaze" Sperling & Kupfer editore. L'autore del libro è il giornalista Raffaele Masto, la copertina e l'inserto fotografico sono di Stephanie Gengotti.
Grande attesa per lultimo film tanto discusso di Sukran Moral autrice del Bagno Turco e ospite dellundicesima edizione del Mediterraneo Video Festival. Il video di Sukran Moral, Zina ci propone la teatralizzazione di un'usanza relativa al mondo musulmano, dove e' in vigore tuttora la pena di morte, affinché l'arte internazionale faccia i conti con questo terribile problema.
L'artista turca, che ha appena tenuto presso la galleria BnD di Milano una performance relativa al tema della pace, -Peace..fucking fairytale', in cui per la prima volta viene raffigurato Maometto in effige statuaria, (una cosa vietata dal Corano a tutti i mussulmani) nell'atto di abbracciare Gesu', in segno di fratellanza e di pace, in nome di un auspicabile riconciliazione tra le due grandi religioni storiche del pianeta e tra i popoli in esse rappresentate, ora, con Zina, si impegna in tematiche ancora più ardue: la denuncia della pena di morte ancora vigente pur nel terzo millennio nei paesi arabo- islamici (ma anche in USA) e la sottomissione delle donne al possesso maschilista del loro corpo e dei loro sentimenti Zina, in turco vuol dire adultera, questo e' il titolo autoevidente della performance in cui una donna adultera viene sepolta viva dopo la lapidazione. Mentre il Video Transistanbul - Demet, propone una lunga confessione di una trans turca sui maltrattamenti subiti dalla polizia sociale.
Serata dedicata al mare domenica 31 agosto sulla spiaggia della marina di Agropoli, con la proiezione del film Segreti Sommersi : Lo sbarco dimenticatoDi Raffaele Brunetti e Marcello Adamo Produzione B&B Film Due amici napoletani, subacquei professionisti, si imbattono nei relitti appartenuti alle flotte alleate che sbarcarono in Italia durante la Seconda Guerra Mondiale. Entusiasmati da questi ritrovamenti, iniziano ricerche storiche e ispezionano ulteriormente la zona, in cerca di altri relitti di guerra. Sette anni dopo, essi saranno gli unici a possedere una vasta conoscenza della precisa collocazione dei vari relitti di quella zona e ad aver scoperto dei segreti inerenti lo sbarco degli americani sulle coste salernitane. Per questo motivo i militari statunitensi cercano di avvalersi del loro aiuto per recuperare un arma top-secret e trasportarla in un museo militare americano, essendo essa un esemplare unico in tutti gli Stati Uniti Levento è organizzato in collaborazione con la Lega Navale.
Il festival, nato nel 1998 a Velia in occasione della Convenzione Europea del Paesaggio presentata dal Consiglio dEuropa, svolge un accurata ricerca nellambito del cinema documentario, favorendo la promozione di opere provenienti da varie aree del Mediterraneo, ma soprattutto svolge un ruolo di sensibilizzazione su argomenti di scottante attualità che riguardano i cambiamenti socio-culturali e politici. Un Festival sempre più teso ad una visione del reale, dove attraverso le storie e le immagini si raccontano frammenti di paesaggio, si identificano luoghi e si guarda con attenzione allo spirito più intimo della cultura popolare. Nel corso degli anni il Medfest ha premiato tra gli altri Matteo Garrone, Claire Simon, Herz Frank, Giacomo Campiotti, Paolo Benvenuti, Mimmo Calopresti, Silvano Agosti, Mario Martone, Gillo Pontecorvo, Giuseppe Piccioni, Renzo Rosselini, Alberto Grifi.
Ogni giorno si svolgeranno proiezioni , previste in Piazza della Mercanzia, e Piazza Marina, La mostra sul Marocco sarà allestita nella Sala dei francesi del Castello di Agropoli A partire dalle 19,00 sono previsti incontri con autori e giornalisti attraverso cineaperitivi.



