Attualita'

Agnone: fatto esplodere ordigno della II Guerra Mondiale


L'1 febbraio un peschereccio della zona di Agnone ha segnalato all'Ufficio Locale Marittimo di Acciaroli, comandato dal Maresciallo Roberto Pagnozzi, il rinvenimento di unordigno bellico durante la normale attività di pesca. A seguito di ciò l'Ufficio Circondariale Marittimo di Agropoli, alla guida del Capitano Pasquale Palescandolo, operava una immediata interdizione del porto, e disponeva, unitamente al predetto Ufficio Locale Marittimo, un presidio dei luoghi con personale dipendente.
Le operazioni di bonifica, che hanno visto l'impiego di mezzi navali e terrestri della Guardia Costiera, tenuto conto delle dimensioni (lunghezza mt. 1,5 e peso di 250 kg. circa) e della pericolosità dell'ordigno, si sono articolate su due giorni: nella prima giornata l'ordigno è stato prelevato dal peschereccio ed affondato in zona di sicurezza al fine di ripristinare l'utilizzo del porto oggetto di assoluta interdizione; nella giornata di ieri si è provveduto al trasferimento ulteriore dell'ordigno per il successivo brillamento, il quale risultava tecnicamente lo strumento più sicuro per garantire la pubblica e privata incolumità.
Alle operazioni tecniche hanno partecipato fattivamente il nucleo della Marina Militare (SDAI) preposto a tale tipologia di interventi. Paestum.it

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