Una strada della città di Agropoli dedicata a Gian Luigi Bonelli, romanziere, scrittore, sceneggiatore ed ideatore del personaggio dei fumetti Tex Willer. Lamministrazione comunale guidata dal Sindaco Franco Alfieri, su proposta dellAssessore Eugenio Benevento che ha accolto le richieste di tantissimi lettori e appassionati di Tex, ha così deciso di intitolare a Bonelli la strada che collega Viale Europa con Via Piano della Madonna (quella che costeggia il parcheggio ex campo sportivo Landolfi), proprio nellanno in cui si celebrano i cento anni della sua nascita. «Considerato che Tex Willer spiega lAssessore Benevento - eroe senza macchia e senza paura, è un personaggio dei fumetti che affascina adulti e bambini, su sollecitazione di tantissimi appassionati agropolesi tra cui in particolare lavvocato Bruno Mautone, abbiamo deciso di procedere allintitolazione di una strada cittadina al suo ideatore Gian Luigi Bonelli, soggettista straordinario, scrittore, sceneggiatore e patriarca del fumetto italiano di cui questanno ricorre il centenario della sua nascita».
«Nelle scorse settimane aggiunge lAssessore siamo stati in contatto con Sergio, figlio di Gian Luigi Bonelli, che ha accolto con orgoglio e soddisfazione la nostra iniziativa. Stiamo pensando, appena sarà possibile, di organizzare un evento ad Agropoli, allinterno del castello, che possa coinvolgere e riunire tutti i fans di Tex Willer, magari predisponendo una mostra di fumetti inediti».
Scheda biografica Gian Luigi Bonelli
Giovanni Luigi Bonelli soggettista prolifico, considerato il Patriarca del fumetto italiano, ha legato il suo nome a Tex Willer, personaggio creato nel 1948 per la Casa editrice LAudace, antenata della attuale Sergio Bonelli Editore. Di Tex, Gian Luigi Bonelli ha scritto i soggetti di tutte le avventure pubblicate fino a oltre la metà degli anni Ottanta, e continuando anche in seguito a supervisionare la produzione texiana. Milanese, è nato il 22 dicembre 1908. Inizia collaborando al Corriere dei Piccoli con una serie di poesie, cui fanno seguito alcuni lavori apparsi sul Giornale illustrato dei viaggi di Sonzogno. Nello stesso periodo scrive tre romanzi di avventure: Le Tigri dellAtlantico, Il Crociato Nero e I Fratelli del Silenzio. Dopo queste prime esperienze, entra in contatto con il mondo dei fumetti dirigendo, per conto di Lotario Vecchi, tutta una serie di testate edite dalla Saev di Milano. Il suo nome appare su Primarosa, L'Audace, Rintintin e Jumbo, e fra il 1937 e il 1939 diventa il più importante soggettista del settimanale Il Vittorioso. Quando LAudace (che, nel frattempo, aveva perso larticolo, divenendo semplicemente Audace), viene rilevato dalla Mondadori, Bonelli continua lattività per questo gruppo fino al 1939 e, nel 1940 ne diventa egli stesso editore. Dopo la pausa bellica riprende lattività lavorando per piccoli editori, fino a che, nel 1947, si associa con Giovanni Di Leo per dar vita a una serie di iniziative, tra cui il potenziamento del settimanale Cow Boy e la traduzione dei francesi Robin Hood e Fantax, prodotti dallo studio di Pierre Mouchot. Nel 1946, frattanto, aveva scritto La Perla Nera, un breve racconto illustrato da Franco Caprioli, nel 1947 Ipnos, disegnato da Gino Cossio, Paolo Piffarerio, Guido Da Passano e Mario Uggeri. Nel 1948 è la volta di Occhio Cupo e di Tex, entrambi illustrati da Galleppini, e della Pattuglia dei Senza Paura, disegnata da Zamperoni e Donatelli. Dello stesso anno è Il Giustiziere del West tradotto in immagini da Giorgio Scudellari. Nel 1949, per Leone Cimpellin scrive la breve serie di Plutos. Nel 1954, Il Cavaliere Nero, disegnato dalla EsseGesse, e Yuma Kid, realizzato da Mario Uggeri. Lanno dopo nascono I Tre Bill, alla cui realizzazione grafica si alternano Giovanni Benvenuti, Gino DAntonio, Roy DAmi e Renzo Calegari; e ancora El Kid, illustrato da Dino Battaglia, Gino DAntonio e Renzo Calegari. Del 1956 è Davy Crockett, disegnato da Renzo Calegari e Carlo Porciani. Del 1957 sono invece Hondo, disegnato da Franco Bignotti, e Kociss, disegnato da Emilio Uberti. Nel 1962 riprende Un ragazzo nel Far West, ideato da Nolitta, portandone a termine la lunga saga. Negli anni Sessanta firma anche alcune delle prime storie di Zagor, altro personaggio nolittiano. E scomparso ad Alessandria, il 12 Gennaio 2001.



