Lappuntamento di aprile, presso Edicolè, di Gradisce un drink o preferisce un libro?, è fissato a domenica 18 alle ore 19, sempre nella libreria situata in Piazza Vittorio Veneto. Sarà ospitato un giovane e promettente scrittore bresciano, Francesco Florenzano, che presenterà la sua raccolta di racconti LUomo Nascosto (AltroMondo Editore, 2009). Nato nel 1985, Francesco Florenzano si è avvicinato alla scrittura e alla letteratura durante gli anni liceali, soprattutto grazie alla lettura di Calvino e Buzzati. Attualmente frequenta Lettere Moderne presso lUniversità Cattolica del Sacro Cuore di Brescia. Grazie alla sempre più fitta rete di contatti e interessi culturali intessuta dallassociazione Arte e Parte con le sue iniziative particolarmente interessanti, anche in questoccasione la nostra cittadina ospiterà un autore proveniente da unaltra regione. Durante la presentazione, lo scrittore e attore Gennaro Guida e il chitarrista Umberto Esposito ci offriranno una particolare lettura, tutta da gustare, di uno dei racconti inseriti nel volume, Rumori di vita. Come sempre non mancheranno interviste, recensioni, ecc., per meglio comprendere le varie sfaccettature dellopera e la personalità di chi lha scritta. Il tutto inserito nella piacevole e curata cornice di Edicolè, sempre più punto di riferimento importante per gli eventi culturali soprattutto letterari ad Agropoli. La prima rassegna di questa iniziativa si avvia alla conclusione (il prossimo appuntamento, lultimo pre-estivo, è per il 9 maggio) e senzaltro il bilancio è positivo. E stato centrato in pieno lobiettivo principale: porre efficacemente allattenzione degli appassionati di letteratura, autori (locali e non) di grande talento che però trovano difficoltà a farsi notare in un panorama quello delle pubblicazioni ormai sempre più inflazionato. Altro obiettivo fondamentale di questa iniziativa è stato ed è anche questo: invitare ad una lettura davvero critica dei testi, evidenziandone in modo specifico i punti di forza al di là di apprezzamenti generici, sterili quanto inutili. (Francesco Sicilia)



