Un polo agroalimentare a Capaccio Paestum dove le aziende della zona possono esporre, e vendere al dettaglio, i prodotti tipici del paniere di Paestum provenienti dai propri campi o allevamenti. Questa lidea proposta dallAssessore al Turismo, Sport e Spettacolo del Comune di Capaccio Paestum, Vincenzo Di Lucia. Una sorta di salone-mercato permanente dove sarà possibile acquistare, di prima mano, tutte le tipicità pestane (come ad esempio il carciofo, la mozzarella, i pomodori, lolio extravergine, i vini IGT ecc.), ma anche frutta, verdura, ortaggi, conserve, prodotti caseari. Visto il difficile momento che attraversano agricoltori ed allevatori - spiega lassessore Di Lucia - un polo agroalimentare di questo tipo darebbe loro la possibilità di poter vendere, direttamente dal produttore al consumatore, i propri prodotti alimentari ed enogastronomici, al fine di incrementare le proprie entrare offrendo ai clienti non solo prezzi più bassi, ma soprattutto la garanzia della provenienza dei prodotti stessi. Gli obiettivi sono quelli di promuovere le tipicità del territorio, nellottica dello sviluppo sostenibile e di un sempre maggiore raccordo tra produzione e consumo, al fine di dare nuovo impulso alleconomia della zona. Allestendo larea in maniera fieristica, con stand, corner informativi, aree di degustazione e di intrattenimento, si creerà al contempo un nuovo polo attrattore, sotto il profilo turistico, nel centro cittadino. A volte, per i turisti è difficile avere lopportunità di degustare le tipicità di Paestum: un centro simile offrirebbe loro, e non solo, la possibilità di acquistarli direttamente dalle aziende che li coltivano o producono.
Le peculiarità del progetto si riassumono nei seguenti punti.
a) Rendere visibili le aziende che coltivano/producono prodotti tipici e bio eccellenti del Paniere di Capaccio Paestum;
b) Offrire agli operatori agricoli capaccesi lopportunità di valorizzare le loro produzioni tipiche e biologiche attraverso la creazione di un collegamento diretto con la clientela ed i ristoratori;
c) Promuovere la salvaguardia della biodiversità, della tutela dellambiente e della salute dei consumatori, attraverso la valorizzazione e la tracciabilità delle produzioni tipiche del territorio ottenute, ove possibile, con tecniche di produzione eco-compatibili quali lagricoltura biologica.



