Si volta pagina per i progetti di forestazione nel Cilento. Per il risanamento dell'area montana cilentana sono pronti infatti 25 milioni di euro. Lo fa sapere l'onorevole Franco Brusco di Fi, che, al riguardo, ha avuto, nei giorni scorsi, un incontro al ministero delle Politiche agricole e forestali con il sottosegretario Bonazza Scarpa proprio per la firma, nei tempi tecnici strettamente necessari, del relativo decreto ministeriale. Potranno così essere realizzati i dieci progetti bloccati tre anni fa quando la procura della Repubblica di Salerno, rappresentata dai sostituti Jachia e Spiezia, con provvedimento del 22 novembre 2002, pose termine a tutta una serie di illeciti nella gestione dei fondi assegnati dal ministero per il risanamento delle aree boschive del Salernitano. Nella vicenda giudiziaria, subito definita «Forestopoli», rimasero coinvolte 120 persone, fra le quali politici e noti ed insospettabili imprenditori. Pesanti le accuse, dalla corruzione all'assunzione «pilotata» di operatori idraulico-forestali. L'inchiesta, che portò al rinvio a giudizio dei responsabili, è, al momento, ferma. I relativi atti sono stati infatti annullati a causa di problemi di competenza territoriale. Dovrà dunque essere fissata una nuova udienza preliminare. Intanto, almeno per il Cilento, potranno ripartire i progetti di riforestazione. Ed essi, assicura l'onorevole Brusco, verranno eseguiti all'insegna della massima trasparenza. Sarà garantita appieno sia la realizzazione delle opere di riqualificazione montana, soprattutto quelle finalizzate alla promozione dei prodotti tipici cilentani, sia la regolarità dei procedimenti di assunzione degli operai, con precedenza per tutti quelli che, prima che scoppiasse «Forestopoli», avevano già un consolidato rapporto di lavoro. Con lo sblocco dei progetti di riforestazione si aprono, dunque, per le aree montane cilentane nuove occasioni di sviluppo. Fra l'altro il programma di interventi prevede il recupero di zone di grande interesse naturalistico anche a fini turistici. Ciò, peraltro, in linea con quelle che sono le vocazioni proprie del territorio. Verranno, a tal riguardo, realizzati, nel pieno rispetto dell'ambiente, percorsi di attraversamento delle aree più interessanti. E tutto questo venendo anche incontro alla domanda di occupazione che viene dal settore idraulico-forestale, fortemente compromesso dalla vicenda giudiziaria «Forestopoli» che tre anni fa portò appunto al blocco delle opere montane in Cilento.



