Cronaca

Cilento: migliaia di pesci morti nel fiume Calore


Migliaia di pesci morti nel fiume Calore. Il fatto è documentato dalle foto scattate in questi giorni dalle guardie ambientali del Wwf. La moria dei pesci sarebbe dovuta a diversi fattori: tra questi, l’eccessivo prelievo delle acque alle sorgenti ed il loro sfruttamento oltre i limiti. La colpa, ancora una volta, è dell’uomo. Quella che tecnicamente si chiama antropizzazione del territorio, vale a dire l’occupazione di ogni luogo utile da parte di insediamenti umani, sta compromettendo l’equilibrio naturale di uno dei corsi d’acqua più belli della provincia di Salerno.

Gli effetti della riduzione della portata del fiume incidono sull’impoverimento faunistico, determinato dalla riduzione della capacità autodepurativa delle acque e della velocità della corrente. Il mancato rispetto del “deflusso minimo vitale” desta preoccupazione insieme alla realizzazione di numerosi attingimenti incontrollati ed allo sversamento continuo di scarichi abusivi di ogni genere. Il WWF Salerno auspica la creazione di una programmazione migliore nel “settore acque” regionali, che metta mano a progettualità concrete in grado di tutelare innanzitutto il patrimonio floro-faunistico del fiume Calore.

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