Attualita'

Cicerale il primo paese ad avere un catasto delle aree incendiate


«In piena emergenza incendi nell’area del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano, il Comune di Cicerale, in collaborazione con il Corpo forestale dello Stato, sarà il primo Comune del Cilento a dotarsi del catasto delle aree interessate dagli incendi. Conformemente a quanto previsto dalla legge 353 del 2000, ci siamo già attrezzati a predisporre in tempi brevissimi questo importante strumento urbanistico». L’annuncio viene dal vicesindaco di Cicerale, Domenico Corrente, nell’ambito del talk show sull’agricoltura come salvaguardia dell’assetto idrogeologico e dell’ambiente, svoltosi sabato a Montecicerale nel corso della decima Fiera nazionale dei prodotti biologici “Cilento Delizie”. Un primato per l’amministrazione comunale retta dal sindaco Nicola Gatto. «Questo strumento fungerà da deterrente per i “piromani interessati”, ovvero coloro che innescano incendi dolosi con finalità speculative – continua Corrente – Sulle aree incendiate è proibita per legge la caccia, il pascolo e l’inserimento nei piani regolatori come zone di espansione edilizia. La soluzione, comunque, è quella di ampliare le aree coltivate, con operazioni di marketing che creino mercato per i prodotti tipici. Si pensi che in 10 anni di attività in favore dell’agricoltura, il Comune di Cicerale ha consentito la messa in coltura di oltre 30 ettari prima incolti e dunque potenzialmente a rischio incendi». La kermesse “Cilento delizie” ha ospitato un salotto d’eccezione anche per le degustazioni dei migliori vini del Mezzogiorno. A guidare gli assaggi Marco Sabellico, coordinatore nazionale della Guida Vini d’Italia de “Il Gambero Rosso”, e Luciano Pignataro, responsabile sud Italia della guida “I vini buoni d’Italia” del Touring Club Italiano, con la splendida madrina Veronica Maya. «Apprezzo i vini soprattutto rossi e mi piace il Cilento che è un territorio straordinario», ha detto la conduttrice di Uno Mattina Estate. «È rilevante che una comunità raccolta per una festa d’estate scelga il vino come protagonista», ha sottolineato invece Marco Sabellico. In degustazione una chicca: l’anteprima di assaggi di botte di Taurasi 2004 Docg di Salvatore Molettieri, oltre che di Fiano di Avellino, un produttore che con il Taurasi 1999 Docg ha guadagnato la palma di “Miglior rosso d’Italia” per “L’Espresso”, con il Taurasi 2001 Docg “Miglior rosso dell’anno” per “Il Gambero rosso” e con iul Taurasi 2001 riserva 20 punti su 20 sempre per “Il Gambero rosso”. D’eccezione anche l’assaggio di una Falangina 2002 di Fontanavecchia di Torrecuso. In degustazione anche Lomazzi&Sarli col Partemio (bianco da uve Malvasia) e il Solise (rosato da uve negroamaro); Libero Rillo del Sannio da Aglianico e Rosato; Aminea con il Fiano di Avellino e il Quindici da uve appassite.

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